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Tagli sull’eolico offshore, Di Mare: “Augusta strategica per il Paese”

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Il sindaco chiama a raccolta la politica: “Chiediamo che sia mantenuto l’impegno assunto su un progetto strategico a livello nazionale”

“La scelta di Augusta come hub nazionale per l’eolico offshore rappresenta un risultato strategico per il nostro porto, per la Sicilia e per l’intero sistema Paese. Per questo la notizia della significativa riduzione delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali non può lasciarci indifferenti. Se Augusta è strategica per il Paese, deve esserlo fino in fondo”.

Giuseppe Di Mare, sindaco di Augusta, puntualizza sul finanziamento previsto per la cuttà, diminuito da 49,8 a 24,3 milioni di euro. “Comprendiamo le esigenze complessive di finanza pubblica e le scelte che il Governo è chiamato ad assumere, ma ritengo necessario chiedere che questa decisione venga rivalutata e che siano individuate le risorse necessarie a ripristinare lo stanziamento originariamente previsto. Non si tratta di difendere semplicemente un finanziamento destinato al nostro territorio”.

Augusta è stata individuata dal Governo, insieme con Taranto, come uno dei due hub prioritari italiani per lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore. Una scelta compiuta sulla base delle caratteristiche del porto, della sua posizione, delle aree disponibili e delle sue potenzialità industriali e logistiche.

“Ridurre oggi quelle risorse rischia di rallentare un percorso sul quale il territorio e lo stesso Governo hanno deciso di puntare. Sono certo che ci siano ancora le condizioni per intervenire e individuare una soluzione. Per questo chiederò, assieme a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, che il dossier Augusta venga nuovamente valutato dal Governo e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Augusta non chiede un trattamento di favore. Chiede che venga mantenuto l’impegno assunto su un progetto considerato strategico a livello nazionale. Su questa partita dobbiamo essere tutti dalla stessa parte, perché riguarda il futuro industriale, energetico e occupazionale della nostra città, dell’intera Sicilia e dell’Italia intera”.

AUTERI: “REGIONE FACCIA SENTIRE LA VOCE DI AUGUSTA”

“Condivido pienamente la posizione espressa dal sindaco Giuseppe Di Mare: la riduzione delle risorse destinate all’hub dell’eolico offshore di Augusta merita una risposta forte e unitaria da parte di tutte le istituzioni. Non è una questione di appartenenza politica, ma di difesa di una scelta strategica per il futuro industriale e occupazionale del nostro territorio”. Lo dichiara il deputato regionale Carlo Auteri, esponente della Democrazia Cristiana.
“Augusta è stata individuata come uno dei poli nazionali sui quali costruire la filiera dell’eolico offshore – dice – Se crediamo davvero in questa prospettiva, dobbiamo mettere il porto nelle condizioni di essere competitivo e di accogliere investimenti, imprese e nuova occupazione. Per questo credo sia necessario provare a rivedere il taglio e recuperare le risorse originariamente previste”.
Auteri chiama in causa anche il governo regionale: “La Sicilia deve farsi portavoce di questa esigenza nei confronti del Governo nazionale – sottolinea il deputato ARS -. Chiederò alla Regione di assumere una posizione chiara e mi confronterò anche con l’assessore Luca Sammartino affinché possa sostenere questa battaglia all’interno del governo regionale e nei rapporti con Roma. Sammartino conosce bene il territorio e sono certo che comprenderà l’importanza della partita. Non serve trasformare questa vicenda in uno scontro istituzionale. Serve, al contrario, costruire un fronte comune. Il sindaco ha fatto bene a porre il problema e io sono al suo fianco. Se Augusta è stata scelta come hub strategico nazionale, dobbiamo fare in modo che abbia anche le risorse necessarie per esserlo davvero”.

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