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Crisi idrica, Webuild al Forum di Roma: “La crisi idrica si affronta con le infrastrutture”

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Al primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua il Gruppo presenta la propria visione strategica per la sicurezza idrica, con soluzioni chiave per aree come la Sicilia

La sicurezza idrica di un Paese non si costruisce nell’emergenza, ma si pianifica con decenni di anticipo. È questo il messaggio centrale emerso al primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in corso alla Nuvola di Roma, dove il Gruppo Webuild ha inaugurato la mostra espositiva “Building a Future with Water. Turning Scarcity into Opportunity”. Un evento che ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

«Il mondo non è a corto d’acqua, è a corto di infrastrutture», ha dichiarato Michele Longo, Group Chief Bidding & Engineering di Webuild. «Mancano opere per trattenerla, renderla disponibile quando serve, distribuirla, depurarla e, dove necessario, produrla dal mare. È una differenza decisiva, perché significa che questa sfida ha una soluzione: le tecnologie per l’acqua e le competenze esistono già».

Una sfida che nell’area del bacino del Mediterraneo assume i contorni di una vera urgenza: qui risiede il 7% della popolazione mondiale, ma si concentra appena il 3% delle risorse idriche dolci del pianeta. In questo contesto, contesti territoriali vulnerabili come la Sicilia rappresentano il banco di prova principale per le politiche di adattamento climatico. L’isola, duramente colpita da siccità e invasi a secco, soffre per reti colabrodo e impianti di dissalazione dell’acqua dismessi o inefficienti, rendendo indilazionabile un piano straordinario di ammodernamento delle reti idriche e di gestione delle risorse idriche.

«Le opere da sole non bastano. L’acqua richiede una strategia di lungo periodo», ha proseguito Longo. «Una grande infrastruttura può richiedere dieci anni tra progettazione e costruzione e poi restare in servizio per un secolo. Dove accumulare, quali reti rinnovare, dove dissalare: sono scelte da fare oggi».

Leader mondiale nel settore idrico secondo le classifiche ENR, Webuild — che con la controllata Fisia Italimpianti fornisce acqua potabile a circa 20 milioni di persone — porta in dote un bagaglio di 320 dighe e impianti idroelettrici realizzati a livello globale. Dalla Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) in Etiopia al tunnel sotto il Lake Mead a Las Vegas, fino al risanamento del Sistema Riachuelo in Argentina, le grandi opere dimostrano come l’ingegneria possa trasformare la scarsità in opportunità di sviluppo sociale ed economico.

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