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Avola, Educazione civica a scuola: dalla scorta di Borsellino al cyberbullismo

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Al Majorana l’incontro con Salvatore Lopresti, al Vittorini il progetto Stop Cyberhate. Incudine porta i miti siciliani tra i ragazzi

Tre appuntamenti di educazione civica hanno coinvolto gli studenti avolesi in un percorso tra legalità, cultura e prevenzione dei rischi digitali. L’Istituto Majorana ha ospitato Salvatore Lopresti, sovrintendente della Polizia di Stato che faceva parte della scorta di Paolo Borsellino, mentre la Scuola Vittorini ha promosso una riflessione sul cyberbullismo attraverso il progetto Stop Cyberhate in collaborazione con l’associazione Meter.

L’incontro con Lopresti, organizzato dalla dirigente Gabriella Pagano, ha offerto agli studenti una testimonianza diretta di chi ha vissuto in prima persona la stagione delle stragi di mafia. Il sovrintendente ha raccontato ai ragazzi il significato concreto della legalità, della responsabilità e del servizio allo Stato, portando la memoria di Paolo Borsellino nelle aule scolastiche.

La sua esperienza ha permesso agli studenti di confrontarsi con la storia recente del Paese e di comprendere il valore del coraggio civile attraverso il racconto di chi ha dedicato la vita alla tutela delle istituzioni democratiche.

La prevenzione dei rischi online

La Scuola Vittorini ha sviluppato il progetto Stop Cyberhate, un’iniziativa che mette in rete istituzioni, scuole e associazioni per affrontare i fenomeni del bullismo e dei rischi legati all’uso dei social network. L’associazione Meter ha guidato gli studenti in una riflessione concreta sui pericoli della rete e sulle strategie di prevenzione.

Il progetto affronta tematiche come il cyberbullismo, l’hate speech online e la diffusione di contenuti dannosi, fornendo ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere e contrastare questi fenomeni. L’approccio educativo combina momenti di formazione teorica con laboratori pratici e testimonianze dirette.

Miti e leggende con Mario Incudine

In collaborazione con il Parco Archeologico di Siracusa, l’artista Mario Incudine ha condotto gli studenti in un viaggio tra miti e leggende della tradizione siciliana. L’iniziativa ha trasformato il patrimonio culturale in un’esperienza emotiva e formativa, rafforzando il senso di identità territoriale dei giovani partecipanti.

Il cantautore ha intrecciato musica, narrazione e storia antica, creando un ponte tra le radici culturali del territorio e le nuove generazioni. L’incontro ha valorizzato il legame tra la Sicilia contemporanea e il suo patrimonio storico e mitologico.

Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, ha commentato le iniziative sottolineando l’importanza di un approccio educativo che unisce memoria storica, cultura e formazione civica per crescere cittadini consapevoli e responsabili

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