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Avola, Un convegno per celebrare gli agrumi siciliani tra storia e innovazione

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Palazzo di Città ospita la collezione Catara con antichi incarti commerciali e il Consorzio Limone Siracusa IGP

Dal 7 al 15 giugno il palazzo comunale di Avola ospiterà una settimana dedicata alla valorizzazione della tradizione agrumicola siciliana, attraverso un percorso che unisce memoria storica e prospettive future del settore.

L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con il Consorzio di tutela del Limone di Siracusa IGP, si aprirà sabato 7 giugno alle 16 con il convegno inaugurale “Agrumi di Sicilia, pizzi, cromi e innovazioni” nella Sala Frateantonio.

Al convegno parteciperanno, oltre al sindaco, il deputato nazionale Luca Cannata, Alessandra Campisi, presidente del consorzio, Alberto Continella, docente dell’università di Catania, Grazia Licciardello, di Cea Ofa Acieraale, Alessandro Scuderi Matarazzo, docente dell’università di Catania, Antonino Catara, docente dell’ateneo catanese. Modererà Chiara Lo Bianco, ceo di Sikelia.

Il cuore dell’evento sarà la mostra della collezione del professor Antonino Catara, che presenta al pubblico antichi incarti e imballaggi utilizzati per il commercio degli agrumi siciliani tra Ottocento e Novecento. Questi documenti storici testimoniano l’evoluzione delle pratiche commerciali e dell’identità visiva dei prodotti agrumicoli dell’isola, offrendo uno spaccato della società e dell’economia siciliana di due secoli fa.

L’evento si propone di collegare la ricca eredità storica del settore con le sfide contemporanee legate alla sostenibilità e all’innovazione delle filiere produttive. Il coinvolgimento del Consorzio di tutela del Limone di Siracusa IGP sottolinea l’importanza della certificazione di qualità e della protezione delle varietà autoctone.

«La settimana di eventi – ha dichiarato il sindaco, Rossana Cannata – rappresenta un’occasione per riflettere sui percorsi di valorizzazione del territorio e delle sue produzioni tipiche, in un momento storico in cui la sostenibilità ambientale e la tracciabilità dei prodotti assumono crescente rilevanza per consumatori e mercati».

La manifestazione si inserisce in un più ampio processo di riscoperta e tutela delle tradizioni produttive siciliane, mettendo in luce il valore economico e culturale dell’agricoltura specializzata dell’isola. Gli agrumi siciliani, infatti, non rappresentano solo un settore economico, ma costituiscono parte integrante dell’identità paesaggistica e culturale della regione.

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