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Inclusione e sorrisi ad Avola: i ragazzi di SuperAbili “Camerieri per una sera” e fanno sold-out

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Grande successo per l’iniziativa all’Osteria “I Malavoglia”. Sette ragazzi con disabilità hanno gestito la sala dopo un percorso di formazione. Cataudella: “Trasformiamo la diversità in risorsa”

Non è stata una cena come le altre, ma una vera e propria lezione di vita servita tra i tavoli. Ad Avola, i ragazzi della “Comunità Fratelli Tutti” – SuperAbili sono stati i protagonisti assoluti del progetto “Camerieri per una Sera”, realizzato in collaborazione con il ristorante Osteria “I Malavoglia”.

Lunedì sera, sette persone con disabilità hanno smesso i panni di assistiti per indossare quelli di lavoratori, cimentandosi in varie attività della ristorazione: dall’accoglienza degli ospiti fino al servizio ai tavoli. Un evento che ha toccato il cuore della città, registrando il sold-out nell’arco di poche ore dal lancio dell’iniziativa.

La sfida dell’inclusione

Una serata magica, arricchita dalle note del giovane violinista Flavio Pistone, che ha dimostrato come la disabilità possa essere guardata da una nuova prospettiva. «Questa bella iniziativa è soprattutto una sfida per la nostra comunità – spiega Maria Grazia Andolina, mamma e responsabile della “Comunità Fratelli Tutti” – chiamata a sostenere un progetto che mira all’inclusione attraverso un percorso di sensibilizzazione che ha bisogno dell’aiuto di tutti».

Dalla formazione al servizio: il progetto

Non si è trattato di improvvisazione, ma del frutto di un lavoro mirato. A chiarire i dettagli è Giuseppe Cataudella, presidente dei SuperAbili OdV. «Il progetto “Camerieri per una sera” prevede che alcune persone con disabilità, dopo un breve periodo di formazione, siano veramente protagonisti di un evento dedicato all’inclusione lavorativa, mettendo in risalto le competenze acquisite».

La cena ha rappresentato, dunque, il momento conclusivo di un iter partito «da un’attenta osservazione degli interessi e delle inclinazioni di ogni partecipante – continua Cataudella – e poi proseguito attraverso un percorso di formazione di gruppo e individuale, allo scopo di personalizzare gli insegnamenti».

Un cambio di prospettiva

In una società in cui giovani e adulti con disabilità rischiano spesso di essere collocati ai margini o considerati “inabili”, iniziative come quella di Avola puntano a ribaltare il paradigma. L’obiettivo è la consapevolezza e l’accettazione della diversità che, se valorizzata nel contesto giusto, diventa una risorsa preziosa per l’intera comunità.

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