La barca da pesca “Mariaconetta” è affondata nella notte al porto per una falla nella carena già indebolita dal ciclone Harry di gennaio.
Oltre il danno, la beffa. Si, perchè non è bastato il maltempo, con tutte le conseguenze legate ai danni e all’ impossibilità di uscire in mare dei pescatori: ci si mette in mezzo anche il fato. «E per fortuna che è accaduto al porto e non al largo – ha precisato Angelo Cannarella». L’imbarcazione da pesca di 15 metri, la “Mariaconetta” di proprietà del consigliere comunale (e del fratello Salvuccio) del paese marinaro, ieri notte è colata a picco al porto. E’ stato un incidente, dalle dinamiche ancora poco chiare. Pare che la carena dell’imbarcazione, già provata proprio dal maltempo durante il ciclone Harry, abbia subito ulteriori sollecitazione causando l’apertura di una falla. «Fortunatamente mi hanno avvisato subito – ha raccontato Cannarella – poichè i primi interventi li abbiamo fatti quando ancora la barca si stava immergendo».
Nel cuore della notte è scattata la solidarietà tra colleghi e paesani, è stata messa in moto la macchina dei soccorsi, a partire dai volontari della Protezione civile comunale.
«Non so come ringraziare questa gente – ha detto Cannarella – grazie a loro siamo riusciti a salvare la strumentazione, che ammonta a circa 15 mila e sarebbe andata distrutta. E la barca è stata riportata a galla». Fortunatamente non sono stati registrati danni ingenti, la barca tornerà tra poco in mare. «Resteremo fermi altri 15 giorni – ammette il consigliere comunale – poichè dovremmo effettuare gli interventi necessari. Un danno che ha origini dalla tempesta che ha travolto la nostra zona a gennaio e che oltre ad averci impedito di lavorare a gennaio e febbraio, ci ha causato un altro danno poichè dovremo rimanere ulteriormente fermi. Ma pian piano ci risolleveremo, sono fiducioso».
Sono arrivati attestati di solidarietà del sindaco, Rachele Rocca. «Ad Angelo e al fratello Salvuccio Cannarella – ha dichiarato Rocca – va tutta la nostra vicinanza, solidarietà e sostegno in questo momento difficile. Angelo non è solo un Consigliere Comunale, ma è prima di tutto un uomo di mare, un lavoratore instancabile, un pescatore che ogni giorno rappresenta con dignità e sacrificio una delle anime più autentiche della nostra comunità».











