Vertice a Palazzo Municipale per definire le strategie di reinserimento lavorativo. Al tavolo con il Sindaco anche l’ex assessore Bosco, i dirigenti comunali, il direttore di Confindustria Grasso e l’Associazione Osimo
Un ponte tra il carcere e la società civile, costruito su basi solide: lavoro e formazione. L’amministrazione comunale di Priolo Gargallo accelera sul fronte del sociale e lancia un piano concreto per il reinserimento di soggetti attualmente in regime carcerario o che hanno già terminato il periodo di detenzione.
Se ne è discusso nel pomeriggio di oggi, 3 febbraio, durante un importante vertice operativo tenutosi presso il Palazzo Municipale. L’incontro ha messo allo stesso tavolo le istituzioni, il mondo delle imprese e il terzo settore, per trasformare l’inclusione da concetto astratto a opportunità reale.
A fare gli onori di casa il Sindaco Pippo Gianni, affiancato dall’ex Assessore Christian Bosco (che segue il dossier) e dalla Responsabile del XII Settore, Sabrina Gallo. Fondamentale la presenza della parte produttiva e sociale: al tavolo sedevano il Direttore di Confindustria Siracusa, Angelo Grasso, e il rappresentante dell’Associazione Osimo, Samuele Lana.
Il “progetto per i detenuti” non nasce oggi, ma è frutto di interlocuzioni già avviate con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Siracusa. Nel corso della riunione si è fatto il punto della situazione sui percorsi da attivare. L’obiettivo è duplice:
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Garantire un percorso di riabilitazione attraverso il lavoro per chi sta ancora scontando la pena (misure alternative);
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Offrire una seconda possibilità a chi ha saldato il suo debito con la giustizia e cerca di rientrare nel tessuto sociale.
L’incontro odierno ha gettato le basi per la fase operativa. A breve, fanno sapere dal Comune, seguirà la stesura e la firma di un protocollo di intesa ufficiale. Questo documento sancirà l’avvio formale del piano di inclusione, definendo ruoli, impegni delle aziende (tramite Confindustria) e modalità di supporto ai beneficiari.



