Aggiornato al 03/02/2026 - 13:04
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Conversione

Svolta green a Priolo: Eni e Q8 insieme per la nuova bioraffineria Versalis

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Il sito industriale sarà riconvertito per produrre biocarburanti. Addio alla chimica di base in perdita, Ricci (Eni): “Piano solido che tutela l’occupazione”

Il futuro del polo industriale di Siracusa ha una data e un progetto definito. Eni e Q8 Italia (Kuwait Petroleum International) hanno annunciato oggi, 3 febbraio 2026, l’accordo per la costruzione congiunta di una nuova bioraffineria all’interno del sito Versalis di Priolo.

L’intesa segna un passaggio storico per l’area industriale: il piano di trasformazione, che ha ottenuto il via libera dai CdA delle due compagnie, prevede la conclusione dei lavori e dell’iter autorizzativo entro la fine del 2028.

La nuova struttura avrà una capacità produttiva di 500.000 tonnellate l’anno. Sarà un impianto ad alta flessibilità, capace di produrre HVO-diesel (per il trasporto pesante) e SAF-biojet (il carburante sostenibile per l’aviazione), adattandosi alle richieste del mercato. L’obiettivo ambientale è ambizioso: i nuovi biocarburanti permetteranno di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 65% rispetto ai carburanti fossili tradizionali, in linea con i target dell’Unione Europea.

Lo stato dei lavori: al via le demolizioni Il progetto ha già superato la fase di progettazione. Attualmente sono state avviate le procedure per assegnare i contratti di costruzione e stanno per partire le attività di demolizione delle vecchie infrastrutture, propedeutiche alla nascita dei nuovi impianti.

Addio alla chimica di base, focus sul lavoro L’operazione rientra nel piano di trasformazione annunciato da Eni nell’ottobre 2024 e siglato al Ministero delle Imprese nel marzo 2025. La strategia è chiara: dismettere la chimica di base, ormai in “perdita strutturale”, per puntare sulla sostenibilità. “Il piano dimostra di essere solido e sostenibile – commenta Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer di Eni – e ci consentirà di riconvertire il sito industriale tutelando allo stesso tempo occupazione e competenze“.

Un “megaprogetto” in Sicilia Soddisfazione anche dal partner kuwaitiano. “Questo investimento rappresenta il nostro secondo megaprogetto con Eni in Sicilia – dichiara Shafi Taleb Al Ajmi, CEO di Kuwait Petroleum International – e testimonia la nostra fiducia nel settore energetico italiano. Q8 è determinata a diventare uno dei principali fornitori di mobilità sostenibile in Europa”.

Soddisfazione per il Ministro Urso

“L’investimento annunciato da Eni e Q8 Italia rappresenta una scelta industriale strategica di grande valore per il polo di Priolo e per l’intera Sicilia. Un progetto fondato su basi finanziarie robuste e su una chiara prospettiva di lungo periodo, promosso da due grandi operatori gia’ radicati con successo nell’Isola”. Cosi’ il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando l’annuncio della costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia.

“La nuova bioraffineria – ha aggiunto Urso – rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile di un sito industriale storico, trasformandolo in una risorsa per il futuro energetico e produttivo nazionale’.

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