Schifani: contributi fino a 20 mila euro per stabilimenti balneari e attività danneggiate
Dal 17 febbraio i gestori di stabilimenti balneari e altre attività economiche colpite dal ciclone Harry potranno presentare richiesta per il contributo straordinario varato dal governo Schifani il 29 gennaio scorso. L’avviso approvato dal dipartimento delle Attività produttive è stato pubblicato oggi sul sito della Regione Siciliana e su quello dell’Irfis, con termine ultimo fissato al 19 marzo alle ore 12.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato la rapidità dell’intervento istituzionale: “La velocità della risposta delle istituzioni regionali è un segnale tangibile di attenzione verso gli imprenditori per le conseguenze del ciclone che ha devastato le nostre coste”.
Procedure accelerate per sostenere le imprese
Il governatore ha evidenziato l’urgenza con cui gli uffici hanno operato dopo il suo appello ai dirigenti a procedere celermente, nel rispetto delle procedure amministrative. “Stiamo facendo la nostra parte per consentire ai gestori dei lidi e delle altre attività economiche di ripartire, in previsione di una stagione estiva che si annuncia difficile”, ha dichiarato Schifani.
La Regione sta procedendo anche attraverso un dialogo costante con il governo nazionale e con la Commissione europea per rispondere alle esigenze degli imprenditori in un settore essenziale per l’economia turistica siciliana.
Modalità di presentazione delle domande
Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 19 marzo. Nei prossimi giorni sui siti del dipartimento regionale Attività produttive e dell’Irfis sarà comunicato l’indirizzo della piattaforma digitale dedicata.
Il contributo straordinario può raggiungere un massimo di 20mila euro e verrà erogato sulla base della perizia asseverata di un tecnico abilitato. Il documento dovrà dimostrare l’ammontare dei danni subiti e la sussistenza del nesso di causalità con il ciclone Harry.
Il dipartimento Attività produttive redigerà un elenco delle richieste pervenute in modo decrescente e in proporzione alle perdite segnalate da ciascun richiedente, fino all’integrale utilizzazione delle risorse disponibili. L’erogazione delle somme sarà gestita dall’Irfis.



