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No "inciucio"

Aretusacque, il Sindaco di Avola Cannata: “Costituzione irregolare, pronta ad azioni Legali”

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La prima cittadina si dissocia dalla nuova società per la gestione dell’acqua: “No a inciuci politici, serve trasparenza”. Chiesti investimenti per le condutture, contatori e tariffe giuste

“Avola merita un servizio migliore e nessuno può decidere per noi!”. Con queste parole durissime, la sindaca di Avola, Rossana Cannata, annuncia che la sua amministrazione si dissocia dalla costituzione della nuova società mista Aretusacque, definendo il processo “irregolare” e privo di trasparenza.

Il Sindaco Cannata: “No a inciuci politici sulla pelle dei cittadini”

La prima cittadina, insieme al vicesindaco Massimo Grande, ha contestato con forza le modalità con cui si è giunti all’atto costitutivo della società per la gestione del servizio idrico. “La convocazione è stata stranamente repentina, irregolare e senza alcun confronto con tutti i Comuni,” ha dichiarato Cannata. “Nessuna trasparenza, mancanza di rispetto per le regole e per le istituzioni, violazioni evidenti di atti e norme di riferimento.”

“Noi diciamo NO,” prosegue la nota. “No a inciuci politici trasversali che gravano sui cittadini, No a chi calpesta il ruolo dei Comuni.”

Le richieste di Avola: investimenti, contatori e tariffe giuste

La posizione contraria del Comune di Avola nasce dalla “difesa dei diritti delle comunità”. La sindaca elenca le vere priorità per il servizio idrico:

  • Investimenti seri per ammodernare le condutture idriche.
  • Una distribuzione equa dell’acqua con la collocazione dei contatori.
  • Tariffe giuste, non gonfiate da “compensi di incarichi o logiche politiche che non ci appartengono”.

Pronte azioni legali

“Avola non si piegherà a logiche tutt’altro che chiare e trasparenti,” ha concluso la sindaca Cannata, annunciando di voler passare alle vie legali. “Difenderò la nostra città, i diritti delle persone e i servizi pubblici con azioni formali e legali. L’acqua non si scambia. Si protegge e io mi batterò per ciò.”

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