[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Convivio a cura di Mario Blancato”][vc_column_text]Marx ebbe due grandi passioni: la politica e la scienza. Ad entrambe dedicò l’intera esistenza. L’opera marxiana, è un pilastro per l’indagine scientifica nel campo dell’economia politica. Con Marx accade come per le opere di Archimede, Galileo o Newton nel campo della fisica, che, ad uno sguardo superficiale, possono sembrare oggi superate, ma che ad un attento esame si presentano ricche di sorprendente attualità (vedi: G. Boscarino, http:// matematica.unibocconi.it/articoli/archimede-e-la-nascita-del-concetto-di-macchina). La Scienza è universale, cioè, per dirla in parole povere, essa è valida per tutte le “stagioni”. Si provi ad evitare Marx in economia: si ha “aria fritta”, propinata da chi si ostina (o per interessi economici o per carenza di giudizio) ad esaltare l’attuale società consumistica.
Marx espone con precisione il processo scientifico. Scrive infatti2 : << Sembra corretto cominciare con il reale e il concreto[omissis] quindi, per esempio, nell’economia, con la popolazione, [omissis]. Ma, ad un più attento esame, ciò si rivela falso[omissis] Se cominciassi con la popolazione, avrei una rappresentazione caotica dell’insieme e, precisando più da vicino, perverrei via via analiticamente a concetti più semplici.[omissis] ad astrazioni sempre più sottili, fino a giungere alle determinazioni elementari [omissis] Da qui si tratterebbe poi di intraprendere di nuovo il viaggio all’indietro, fino ad arrivare di nuovo alla popolazione, ma questa volta non come la caotica rappresentazione di un insieme, bensì ad una totalità ricca, fatta di molte determinazioni e relazioni[omissis] Quest’ultimo è chiaramente, il metodo scientificamente corretto. Il concreto [omissis] è sintesi di molte determinazioni, quindi è unità del molteplice >>. Il metodo di Marx, dunque, è il metodo scientifico di Archimede, Galileo, Peano,…. Egli trova nelle “merci” gli elementi semplici da cui partire per la costruzione dell’economia politica. Le ‘’forze produttive’’ sono: la natura, che fornisce le materie prime, il lavoro umano e la scienza capace di migliorare le tecniche di trasformazione. Marx procede attraverso successive concretizzazioni del modello economico (ad es., dal libro I al III del Capitale, ma non solo), per approdare ad una comprensione realistica dell’economia capitalistica. Marx, infine, si accorge che la società della produzione a prevalenza capitalistica conduce ad insanabili contraddizioni. Egli deduce : <<….la grande proprietà fondiaria riduce la popolazione agricola ad un minimo continuamente decrescente e le contrappone una popolazione industriale continuamente crescente e concentrata nelle grandi città; essa genera così le condizioni che provocano una incolmabile frattura nel nesso del ricambio organico sociale prescritto dalle leggi naturali della vita, in seguito alla quale la forza della terra viene sperperata e questo sperpero viene esportato mediante il commercio molto al di là dei confini del proprio paese. La grande industria e la grande agricoltura operano in comune in quanto il sistema industriale nella campagna succhia l’energia anche degli operai, e l’industria e il commercio, procurano all’agricoltura i mezzi per depauperare la terra >>3.
1 Angelo Pagano è dirigente di ricerca dell’INFN (Ist. Nazionale di Fisica Nucleare) ed opera presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania (angelo.pagano@ct.infn.it). 2 K. Marx, Lineamenti….., vedi ad esempio, l’edizione La Nuova Italia , Firenze, 1978, pag. 27 3 K. Marx “Il Capitale” libro III, Editori Riuniti, ristampa 1989, p. 926.
Avverte la necessità impellente del superamento della società della “globalizzazione” capitalistica ed esorta all’unità dei proletari. Ma poiché Marx è stato un grande rivoluzionario, e non un sovversivo nascosto in qualche angolo del globo a meditare vendetta, esponeva sempre le proprie idee pubblicamente, scrivendo opere memorabili affinché tutti (con impegno) potessero esaminarle, eventualmente anche confutarle, se capaci.[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Angelo Pagano”][/vc_column][/vc_row]










