Le mascherine monouso sono difficilmente riciclabili, sia perché sono composte da materiali diversi sia perché rappresentano un rifiuto potenzialmente pericoloso, con effetti negativi per l’ambiente. Ma un gruppo di ricercatori di due Istituti australiani, il Royal Melbourne Institute of Technology e il Melbourne Technical ha cercato una soluzione per recuperare le mascherine.
Il team ha infatti testato un nuovo materiale per la pavimentazione stradale, ottenuto miscelando mascherine monouso e calcestruzzo riciclato da edifici demoliti e scarti edili. I ricercatori hanno così scoperto che l’aggiunta di mascherine triturare consentono una migliore aggregazione del calcestruzzo e permettono di ottenere un prodotto più flessibile e resistente dell’asfalto.
Il materiale consente di recuperare tre milioni di mascherine per ogni chilometro di strada costruita e di salvare oltre 90 tonnellate di rifiuti dalle discariche. L’analisi ha preso in esame anche i costi legati alla produzione di questo nuovo materiali e dai risultati è emerso un risparmio pari alla metà rispetto al costo dell’estrazione di materiali vergini a cui va sommata la riduzione dei costi relativi allo smaltimento dei dispositivi di produzione individuale.
La sperimentazione è ancora in corso ma i ricercatori sono ottimisti.










