Aggiornato al 05/04/2025 - 11:40
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Interrogazione parlamentare

Gennuso (Forza Italia): “Criticità urgenti nella gestione del Parco Archeologico della Neapolis”

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Il parlamentare regionale solleva dubbi sull’affidamento diretto del servizio di biglietteria all’Inda e chiede trasparenza e garanzie per i lavoratori

Il parlamentare regionale Riccardo Gennuso di Forza Italia ha sollevato una serie di criticità urgenti riguardanti la gestione del Parco Archeologico della Neapolis, chiedendo interventi immediati da parte della Regione Siciliana. In particolare, Gennuso ha puntato l’attenzione sull’affidamento diretto del servizio di biglietteria all’INDA, che, secondo il deputato, avviene senza alcuna procedura pubblica e con costi che superano i 180.000 euro.

“La reiterata proroga dell’affidamento diretto all’INDA, senza gara pubblica e con costi che superano i 180.000 euro – ha dichiarato Gennuso – solleva interrogativi gravissimi. Chiediamo alla Regione di spiegare perché, nonostante le promesse, il bando non sia ancora stato pubblicato. Non si può continuare a bypassare le regole della concorrenza e della trasparenza”.

Secondo Gennuso, la gestione del Parco, pur essendo fondamentale per il territorio, rischia di perdere credibilità a causa di queste pratiche. La mancanza di controlli indipendenti e l’abuso delle proroghe rischiano di aprire la strada a irregolarità, mettendo in pericolo non solo l’efficienza del Parco, ma anche la fiducia dei cittadini.

“La gestione opaca di un ente così strategico per il nostro territorio rischia di compromettere la credibilità. L’assenza di controlli indipendenti e il ricorso a proroghe indefinite aprono la strada a potenziali irregolarità. I cittadini meritano chiarezza e garanzie”, ha aggiunto il deputato.

Un ulteriore aspetto sollevato riguarda le condizioni contrattuali dei lavoratori. Gennuso ha denunciato che i dipendenti sono stati assunti a tempo determinato senza il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, con conseguente precarizzazione del lavoro in un settore cruciale come quello dei beni culturali. “Non possiamo ignorare le condizioni dei dipendenti. È inaccettabile che, nel 2024, e mentre la Regione si muove in direzione diametralmente opposta, si crei nuova precarietà”, ha affermato Gennuso.

L’ultimo atto che ha spinto Gennuso a prendere l’iniziativa è la proroga del contratto di biglietteria all’INDA, la quale, nonostante l’impegno iniziale a lanciare un bando pubblico, è stata rinnovata più volte senza una gara pubblica. L’ultimo rinnovo, emesso nel marzo 2024, stabilisce che l’INDA continuerà a gestire il servizio “fino a nuovo affidamento”, senza indicare una data precisa per la pubblicazione del bando. I costi bimestrali del servizio sono pari a 182.000 euro.

Gennuso ha quindi chiesto alla Regione di avviare un’istruttoria per verificare la legittimità degli affidamenti diretti all’INDA e garantire che siano rispettate le normative sui contratti pubblici. Inoltre, ha sollecitato la pubblicazione immediata del bando di gara per evitare ulteriori proroghe e ha proposto l’istituzione di un monitoraggio indipendente sulla gestione del Parco.

“Chiediamo all’Assessore di agire tempestivamente per restituire alla Sicilia un ente all’altezza delle sue responsabilità”, ha concluso Gennuso.

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