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ITS Archimede al Travelexpo: formare i professionisti del turismo sostenibile per la Sicilia del futuro

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Il direttore Giovanni Dimauro anticipa i temi del suo intervento a Palermo: valorizzare il patrimonio UNESCO senza snaturarlo, mettendo al centro comunità locali e accessibilità. Gli obiettivi dei corsi ITS per una nuova civiltà del viaggio

Domani si alza il sipario sul Travelexpo di Palermo, la fiera di riferimento per il settore turistico in Sicilia. Tra gli appuntamenti più significativi, spicca l’intervento di Giovanni Dimauro, direttore dell’ITS Academy Fondazione Archimede di Siracusa, istituto di eccellenza nella formazione post-diploma. Con un intervento intitolato “Cultura e sostenibilità: ripensare il turismo del futuro”, Dimauro delineerà la visione e gli obiettivi formativi dell’Academy, focalizzati sulla creazione di un modello turistico rispettoso del patrimonio e delle comunità.

La Sicilia, terra baciata da una ricchezza culturale e naturale straordinaria – basti pensare ai sette siti UNESCO materiali, ai due riconoscimenti immateriali e ai due Geopark – ha un potenziale immenso. Ma come trasformare questo potenziale in sviluppo duraturo senza cadere nella trappola dello sfruttamento miope? È questa la sfida lanciata da Dimauro e raccolta dall’ITS Archimede.

Formare per un turismo che integra, non invade

Troppo spesso si guarda al turismo come a una risorsa da sfruttare nell’immediato”, anticipa Dimauro. “Ma la sostenibilità non è solo un imperativo etico, è una necessità economica”. Un territorio che perde la sua anima, che diventa invivibile per chi ci abita, è destinato a perdere anche la sua attrattiva. Per questo, l’obiettivo primario dei corsi ITS è chiaro: “Formare professionisti in grado di promuovere un turismo che non sia invasivo, ma integrato. Un turismo che valorizzi il patrimonio, senza snaturarlo”. Si tratta di preparare operatori dell’ospitalità e del marketing culturale capaci di progettare esperienze che “arricchiscono senza impoverire”, mediando tra le esigenze del viaggiatore e quelle della comunità ospitante.

Il Diritto alla Città: Residenti al centro

Un altro pilastro della visione di Dimauro è il “diritto alla città”. Le meraviglie siciliane, da Siracusa a Palermo, da Agrigento al Val di Noto, non sono parchi a tema, ma luoghi vissuti. “Non possiamo progettare le nostre città solo per i visitatori”, ammonisce il direttore. Il rischio, ben noto in molte realtà, è lo spopolamento dei centri storici, la loro trasformazione in “luoghi di consumo più che di vita”. Un fenomeno aggravato dall’invecchiamento della popolazione: i giovani se ne vanno, gli anziani restano in contesti urbani spesso privi di servizi adeguati.

Qui, secondo Dimauro, il turismo può giocare un doppio ruolo: se mal gestito, accentua i problemi; se orientato alla sostenibilità e all’inclusione, può “diventare un’opportunità per rigenerare i centri abitati, creare nuove occasioni di lavoro e migliorare la qualità della vita per tutti i residenti”. I corsi ITS mirano quindi a formare professionisti consapevoli di queste dinamiche sociali e demografiche.

Accessibilità: Un turismo davvero per tutti

Parlare di sostenibilità significa anche parlare di accessibilità. “Il viaggio è davvero un diritto di tutti?”, provoca Dimauro. Le barriere – architettoniche, sensoriali, economiche – sono ancora troppe. La formazione offerta dall’ITS Archimede punta a superare questi ostacoli, promuovendo una visione ampia dell’accessibilità: non solo rampe e ascensori, ma “progettazione di esperienze inclusive, percorsi sensoriali, ospitalità consapevole”. L’obiettivo è formare tecnici superiori capaci di rendere la bellezza della Sicilia fruibile da ogni tipo di viaggiatore.

L’Investimento sulle Persone

“Se vogliamo un turismo che lasci memoria senza lasciare cicatrici, dobbiamo investire sulle persone”, afferma con forza Dimauro. È questa la missione della Fondazione Archimede: creare competenze, formare professionisti che sappiano leggere il territorio, dialogare con le comunità, gestire i flussi in modo intelligente e rispettoso. “La vera civiltà del viaggio – conclude Dimauro – non sta nella quantità di turisti che arrivano, ma nella capacità di un luogo di accoglierli senza perdere se stesso”.

L’intervento di domani a Palermo sarà dunque l’occasione per ribadire come, attraverso una formazione mirata e di alta qualità come quella offerta dall’ITS Archimede di Siracusa, sia possibile costruire un futuro per il turismo siciliano dove “sostenibilità e accessibilità non siano solo slogan”, ma pratiche concrete per far sì che il viaggio resti sempre scoperta, mai distruzione.

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