Aggiornato al 14/07/2026 - 18:16
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Da barca dei migranti a laboratorio scientifico: a Siracusa salpa “Sentinella Blu”

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Il motoveliero confiscato agli scafisti inizia la rotta della tutela del mare. L’ammiraglio Marzano: “Sottratta alla criminalità, torna a solcare le acque per studiarle e proteggerle”

Da imbarcazione impiegata nei traffici illegali a laboratorio navigante per la tutela del mare. È salpata oggi da Siracusa per la sua prima missione scientifica “Sentinella Blu”, il motoveliero in ferro di 16 metri costruito nel Mar Baltico nel 1974, confiscato nel 2024 per traffico di migranti provenienti dalla Turchia e oggi restituito alla collettività per attività di pubblico interesse.

Una vera e propria rinascita ecologica e civile per il veliero che, dopo oltre un anno di complessi lavori di recupero, è tornato operativo grazie all’impegno volontario dei soci della Lega Navale Italiana (LNI), coordinati da Agatino Catania, delegato della LNI per la Sicilia orientale.

L’imbarcazione è stata allestita come una moderna barca-laboratorio attrezzata per ospitare biologi marini, ricercatori e studenti universitari impegnati in osservazioni scientifiche sul campo, monitoraggio ambientale e divulgazione didattica nelle scuole.

La prima missione sul campo si è svolta subito dopo la partenza nelle acque dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, istituita nel 2004 lungo la costa orientale siracusana per tutelare oltre 2.400 ettari di mare caratterizzati da straordinari fondali, praterie di Posidonia oceanica e una ricchissima biodiversità. A bordo della “Sentinella Blu”, i biologi dell’AMP e lo staff della Lega Navale Italiana hanno raccolto campioni d’acqua e rilevato parametri fondamentali per valutare lo stato di salute dell’ecosistema locale:

  • Temperatura dell’acqua;

  • Tasso di salinità;

  • Livelli di ossigeno disciolto;

  • Pressione e conduttività.

Il viaggio scientifico di “Sentinella Blu” durerà complessivamente tre mesi e si svilupperà lungo la rotta ionico-adriatica. Dopo Siracusa, la barca-laboratorio farà tappa nei porti di:

  • Crotone

  • Brindisi

  • Bari

  • Ancona

  • Trieste (dove approderà a ottobre in occasione della prestigiosa regata storica della Barcolana).

In ogni porto toccato dalla spedizione verranno presentati alla cittadinanza e alle autorità locali i risultati scientifici del monitoraggio ambientale. Durante l’ultima sosta a Trieste, l’imbarcazione – che rappresenta la 32ª “barca della legalità” recuperata dalla LNI – sarà formalmente intitolata alla memoria di una vittima innocente della mafia.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia cornice della campagna nazionale “Mare di Legalità”, inaugurata nel 2024 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sottrarre i beni alla criminalità organizzata e convertirli in progetti di utilità sociale.

Il Presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano, ha commentato con orgoglio la partenza dell’imbarcazione:

«Con l’ingresso di “Sentinella Blu” nella “flotta della legalità” si completa la capacità della Lega Navale Italiana di assolvere pienamente alla propria missione istituzionale: avvicinare tutti al mare, a partire dalle persone più deboli e fragili che non hanno la possibilità di viverlo, diffondere la cultura della navigazione sicura e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente marino, sempre più minacciato dall’azione dell’uomo. Questa imbarcazione, sottratta alla criminalità organizzata, torna oggi a solcare il mare con una missione completamente diversa: non più sfruttarlo per fini malavitosi, ma conoscerlo, studiarlo e proteggerlo».

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