Aggiornato al 14/07/2026 - 15:47
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Criminalità

Mafia, Scarpinato (M5S): “Situazione fuori controllo, servono interventi urgenti”

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Il senatore pentastellato presenta a Roma cinque proposte normative denunciando responsabilità del governo Meloni su intercettazioni, benefici penitenziari e appalti pubblici

Una situazione definita fuori controllo, con le mafie dei colletti bianchi e quelle militari che agiscono da nord a sud del Paese. È il quadro tracciato dal senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato, intervenuto oggi a Roma in una conferenza stampa organizzata dal suo partito per presentare cinque disegni di legge sul tema della lotta alla criminalità organizzata.

Secondo l’ex magistrato, il lavoro straordinario svolto da magistratura e forze dell’ordine non sarebbe sufficiente, perché nel frattempo alcune scelte normative del governo ne avrebbero indebolito gli strumenti d’azione. Scarpinato ha fatto riferimento in particolare a quanto accade a Palermo, definendo impressionante la sequenza quotidiana di intimidazioni e violenze registrata in città.

Il senatore ha attribuito al governo Meloni responsabilità significative sul fronte delle cosiddette mafie dei colletti bianchi, richiamando in particolare l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e la riduzione dei poteri della Corte dei Conti. Secondo la sua ricostruzione, questi interventi avrebbero tolto agli amministratori locali uno strumento di tutela nei confronti di richieste illecite, aumentando la vulnerabilità dei sindaci nelle aree a rischio e favorendo, a suo dire, la crescita degli appalti affidati senza procedure di gara.

Scarpinato ha inoltre criticato la scelta del governo di limitare l’utilizzo delle intercettazioni per procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate, salvo eccezioni circoscritte, definendo la misura motivo di indignazione all’interno delle procure italiane. Il senatore ha collegato queste scelte normative a un progressivo arretramento della fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato.

Le cinque proposte di legge presentate dal Movimento 5 Stelle riguardano la cancellazione delle restrizioni introdotte sull’uso delle intercettazioni, una revisione dei benefici penitenziari destinati ai boss, il rafforzamento del controllo e della sicurezza all’interno delle carceri, una limitazione dell’accesso al giudizio abbreviato per i reati di criminalità organizzata insieme a una modifica della norma sul reato continuato, e infine la creazione di un’anagrafe nazionale dedicata ai detenuti considerati più pericolosi tra quelli che accedono ai benefici penitenziari.

Nel suo intervento, Scarpinato ha richiamato la memoria del giudice Giovanni Falcone, sottenendo che non ci si possa commuovere davanti alla sua vettura esposta come simbolo della lotta alla mafia per poi assistere senza reagire al radicamento delle organizzazioni criminali sul territorio.

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