Aggiornato al 13/07/2026 - 17:11
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Regionali, Schifani apre alla ricandidatura: “Mi piacerebbe continuare”

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Il presidente della Regione Siciliana a Sky Tg24 fa il bilancio delle grandi opere ma poi rimette il mandato al centrodestra: “Deciderà la coalizione”

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, traccia la rotta per il futuro politico dell’Isola e, per la prima volta in modo esplicito, apre le porte a un possibile secondo mandato alla guida di Palazzo d’Orléans. Intervenuto nel corso del programma Start su Sky Tg24, il governatore ha risposto ai quesiti sui futuri assetti politici regionali, coniugando la volontà personale di dare continuità alle riforme con il rispetto dei pesi interni al centrodestra.

“Io lavoro sul quotidiano, sto lavorando per migliorare la qualità della vita dei siciliani — ha esordito il presidente — e quando scatterà la scadenza del mandato, essendo io l’espressione di una coalizione, sarà la coalizione stessa a decidere. Certamente mi farebbe molto piacere continuare questo percorso”

A sostegno di una sua eventuale ricandidatura, Schifani ha rivendicato l’avvio di una serie di riforme strutturali ed energetiche considerate storiche per la Sicilia, molti dei cui cantieri e iter burocratici necessitano di una stabilità temporale che superi la singola legislatura.

Il governatore ha declinato i tre pilastri della sua agenda industriale e sanitaria:

  • I termovalorizzatori: Definiti dallo stesso presidente come un’opera strategica senza precedenti per chiudere definitivamente l’emergenza rifiuti nell’Isola. I bandi e le progettazioni avanzate si trovano già a una fase cruciale del percorso amministrativo.

  • Il rilancio del termalismo: Un riferimento esplicito è andato al piano di riapertura dello storico complesso delle Terme di Sciacca, asset economico bloccato da anni e ora al centro di un progetto di partenariato.

  • La sanità infantile: Il completamento del nuovo Polo Pediatrico d’eccellenza, pilastro della sanità pubblica siciliana.

“Ho avviato una serie di iniziative strutturalmente complesse e molto importanti che presuppongono una continuità istituzionale — ha aggiunto Schifani —. Con questo non voglio dire che se dovesse cambiare il governatore i progetti si fermerebbero, ma l’esperienza insegna che la continuità aiuta”.

Nonostante l’ambizione personale, Schifani ha tenuto a precisare che la scelta finale non dipenderà da personalismi, blindando il valore dell’alleanza di centrodestra per evitare le spaccature interne che in passato hanno penalizzato la coalizione.

In chiusura del suo intervento televisivo, il governatore ha richiamato le sue origini politiche per ribadire la fedeltà alle scelte di vertice:

“In ogni caso preferisco parlare del lavoro quotidiano; al momento opportuno si siederanno i partiti e decideranno i leader. Io sono nato politicamente con il sistema maggioritario, sono sceso in campo nel lontano 1996 sotto questa stella e credo fermamente e rigidamente nella logica dell’unità della coalizione”.

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