Aggiornato al 05/04/2025 - 12:38
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Tari a Siracusa, il M5S: “Premiare chi è virtuoso e coinvolgere tutti nella raccolta differenziata”

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Il Movimento 5 Stelle Siracusa interviene sul tema della gestione dei rifiuti: “Evasione, elusione e scarsa differenziata penalizzano gli onesti

Sul tema della Tari a Siracusa, interviene il Movimento 5 Stelle, per voce del referente territoriale Giuseppe Mirabella, con una nota che pone l’accento su una serie di criticità legate alla gestione dei rifiuti urbani, all’evasione fiscale e alla raccolta differenziata.

«Tra le voci che penalizzano Siracusa nelle classifiche sulla qualità della vita figura anche la cattiva gestione del sistema dei rifiuti urbani», si legge nel comunicato. Secondo il M5S, «le problematiche sono diverse ma esistono correttivi semplici da applicare anche ad una realtà come la nostra».

Il primo nodo evidenziato riguarda il tasso di evasione ed elusione della Tari, che sarebbe molto elevato:

«Nei fatti, oltre un terzo delle famiglie e delle imprese siracusane non pagano la Tari. La restante parte dei contribuenti, gli onesti, pagano quindi per tutti considerando la formula del servizio.»

Il Movimento sottolinea che, se idealmente tutti pagassero la tassa, il costo per ciascun cittadino si abbasserebbe notevolmente, ma riconosce che questo «è dato utopistico». Il focus si sposta allora sull’importanza della raccolta differenziata:

«Se almeno aumentasse sensibilmente questo dato, il costo per il conferimento in discarica (in Sicilia abnorme) sarebbe voce meno preponderante nel salasso economico che è la Tari.»

Il comunicato prosegue con un richiamo diretto a chi non partecipa né al pagamento né alla raccolta:

«Chi non paga la Tari e neanche partecipa alla raccolta differenziata (buttando chissà come e dove i suoi rifiuti) causa agli onesti un costo aumentato di circa 4 volte rispetto a quello che sarebbe dovuto.»

Secondo Mirabella e il M5S, «un’amministrazione seria e giusta dovrebbe tutelare e premiare i cittadini corretti e virtuosi, ponendo fine a questa insopportabile ingiustizia».

La proposta è chiara:

«Bisogna coinvolgere tutti nel sistema della differenziata, distribuendo i mastelli a tutta la cittadinanza e consentendo l’utilizzo delle isole ecologiche e CCR.»

I vantaggi, secondo i 5 Stelle, sarebbero immediati:

«Meno discariche abusive sulle strade, maggiore decoro e minor costo per le bonifiche mentre l’aumento della percentuale di differenziata permetterebbe di abbassare il costo della bolletta

In parallelo, si chiede di continuare la lotta contro l’evasione:

«Non deve arrestarsi la campagna per l’emersione di evasione ed elusione, con controlli mirati per assicurare il rispetto delle buone pratiche di conferimento.»

Secondo il Movimento, questa sarebbe l’unica strada realistica per riportare equilibrio al sistema:

«Davanti al fallimento di ogni tentativo sin qui timidamente prodotto – questo è l’unico sistema davvero capace di riequilibrare il peso sociale ed economico della Tari a Siracusa, senza far sentire i contribuenti onesti dei “polli” da spennare.»

Centrale anche la proposta di politiche sociali più efficaci per le famiglie in difficoltà economica:

«Riteniamo urgente, inoltre, aumentare la scontistica alle famiglie con ISEE basso ed esentare quelle sotto alla soglia minima. Una leva di politica sociale che restituisce dignità e non mortificazione a chi, per oggettive difficoltà, non può pagare la Tari ma vuole comunque contribuire al sistema, nell’interesse di tutta la collettività.»

Infine, il comunicato si sofferma sul Bonus Tari 2025, previsto da un Dpcm del 28 marzo 2025:

«L’esempio da seguire potrebbe essere quello del cosiddetto Bonus Tari 2025, con la previsione di una agevolazione del 25% per le famiglie italiane economicamente svantaggiate. Ideato nel 2019 dalla giusta intuizione del governo Conte, diventa solo adesso operativo.»

L’invito rivolto all’amministrazione siracusana è chiaro:

«L’amministrazione comunale di Siracusa non si faccia cogliere impreparata e si attivi per applicarlo anche nel capoluogo aretuseo. È segno di rispetto verso i contribuenti.»

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