Il segretario regionale della Uiltec commenta lo storico stop dell’impianto dopo 40 anni. “La memoria non diventi nostalgia. Questa è un’occasione di riconversione sostenibile e nuova occupazione”
Una data che segna la fine di un’era e l’inizio di una nuova sfida per il polo industriale siracusano. Lo scorso 11 luglio, alle ore 8:30, il cuore pulsante dell’impianto di cracking di Priolo ha smesso di battere, chiudendo un capitolo di oltre quarant’anni di storia industriale, occupazionale e sociale. Sulla vicenda interviene Andrea Bottaro, segretario regionale della Uiltec Sicilia.
Bottaro (Uiltec): “Una fine che deve essere un nuovo inizio”
“Quella del cracking di Priolo è stata una storia straordinaria, fatta di eccellenza tecnica, sacrificio umano, orgoglio operaio,” dichiara Bottaro. “Era il più grande impianto di cracking d’Europa, il simbolo di un’intera generazione di lavoratori, il motore di un sistema produttivo interconnesso e complesso.” Il segretario Uiltec ricorda anche le lotte sindacali e le conquiste collettive, come la vittoria del 26 novembre 2015, che, mantenendo l’impianto nel perimetro Eni, “oggi ci consente di guardare al futuro”.
Il futuro: bioraffineria e riconversione sostenibile
Oggi quel capitolo si chiude. “Ma la memoria,” avverte Bottaro, “pur doverosa e viva, non deve trasformarsi in nostalgia paralizzante. Ora è il tempo del futuro.” Si apre ora una fase nuova e delicata, che prevede:
- La messa in sicurezza dell’impianto.
- La bonifica delle aree.
- Lo smantellamento per fare spazio alla costruzione della nuova bioraffineria.
Un percorso che la Uiltec definisce “una straordinaria occasione di riconversione sostenibile, di rinascita industriale, di nuova occupazione”.
L’impegno del sindacato: “Vigileremo per scrivere il prossimo capitolo”
“Il nostro impegno, come sindacato, non si esaurisce con la chiusura dell’impianto. Anzi, si rinnova con ancora più forza,” conclude Andrea Bottaro. “Saremo presenti, attenti, vigili. Perché il territorio siracusano merita un futuro, e quel futuro passa anche da qui. Dalla capacità di trasformare una fine in un nuovo inizio. Con la stessa determinazione, con la stessa passione, con la stessa dignità di sempre. Noi ci siamo. Come sempre. Al fianco dei lavoratori, per scrivere insieme il prossimo capitolo della storia industriale di Priolo”.