Europa Verde organizza incontro su discriminazioni, molestie e crisi del welfare
Si è svolto a Siracusa l’incontro organizzato dal circolo Europa Verde Siracusa dal titolo: “Donne e lavoro: contro molestie, pregiudizi e crisi del welfare”.
L’iniziativa, molto partecipata, è stata moderata da Giovanna Megna, coportavoce provinciale di Europa Verde Siracusa.
Tra gli interventi principali, quello di Fiorella Zabatta, coportavoce nazionale di Europa Verde, che nella dichiarazione conclusiva ha affermato:
“Esiste un gender gap che è molto evidente soprattutto al sud dove si registrano discriminazioni salariali e di tipologie di lavori tra uomini e donne. A tutto ciò vanno aggiunte anche le decisioni del governo attuale che ha deciso di togliere le ore di educazione sesso affettiva nelle scuole che non può essere considerata una decisione corretta per uno Stato di diritto”.
Teresella Celesti, ex dirigente scolastica, ha puntualizzato il ruolo della famiglia e della scuola nell’educazione dei ragazzi, evidenziando come a volte con piccoli accorgimenti sia possibile agevolare la vita delle donne.
Simona Cascio, referente immigrazione di Arci Siracusa, ha posto l’attenzione sulla doppia discriminazione delle donne migranti che si trovano a fronteggiare difficoltà dovute alla cultura e alla loro condizione di donna. La referente immigrazione di Arci Siracusa ha evidenziato come nella sua esperienza ha potuto constatare che le richieste per le donne immigrate si tramutano successivamente in agevolazioni per tutte le donne.
Marilena Del Vecchio, referente del centro di violenza Ipazia e della Fondazione Una, Nessuna, Centomila, ha ricordato che la discriminazione delle donne non si manifesta solo con atti di violenza, ma anche tramite stereotipi, linguaggio e atteggiamenti quotidiani. Ha evidenziato che esiste una discriminazione anche perpetrata dalle istituzioni e che ancora è lontana l’uguaglianza sostanziale prevista dal comma 2 dell’articolo 3 della Costituzione.
Rosanna Magnano, presidente di CNA Siracusa, ha ricordato che in Italia ci sono più di 1,6 milioni di imprenditrici, pari al 30% delle imprese italiane. Ha sottolineato che il numero di imprenditrici cresce più di quello degli imprenditori e che molte di loro sono giovani perché credono maggiormente nella propria attività. Tuttavia, il gender gap si evidenzia nelle ore lavorate, nei salari e nelle rinunce che le donne sono costrette a fare.
Durante l’incontro, Giovanna Megna ha ricordato che la provincia di Siracusa si trova, nella classifica del Sole 24 Ore, al 103° posto per la qualità di vita delle donne. Leggendo un brano di una studentessa, ha evidenziato come spesso le donne si sentano poco libere di muoversi.
L’iniziativa si è conclusa con un richiamo di Fiorella Zabatta alla campagna di raccolta firme “Non più di 20 per classi”, sottolineando che l’obiettivo di questa iniziativa di Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra è di avere una maggiore attenzione nei confronti dei giovani.



