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Discarica di Stallaini, il Consiglio provinciale vota all’unanimità per la revoca delle autorizzazioni

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Il Consiglio provinciale del Libero consorzio di Siracusa ha votato all’unanimità a favore della sospensione, della revoca e dell’annullamento delle autorizzazioni per la discarica di Stallaini, nel territorio di Noto. Il voto accoglie la proposta presentata il 12 ottobre da Pietro Rosa, vicepresidente del Libero Consorzio e presidente del Consiglio comunale di Noto.

Rosa ha espresso soddisfazione e ha ringraziato il presidente Michelangelo Giansiracusa e tutti i consiglieri provinciali per la scelta condivisa. «L’unanimità del Consiglio provinciale rappresenta un segnale inequivocabile – ha puntualizzato Rosa -, il territorio non vuole la discarica di Stallaini».

La richiesta di revoca ha trovato riscontro anche all’Assemblea regionale siciliana (Ars). La Commissione Territorio e ambiente, presieduta dall’onorevole Giuseppe Carta, il 14 ottobre 2026 ha recepito le motivazioni dell’istanza con la proposta di risoluzione n. 21.

Rosa ha ringraziato associazioni ed enti impegnati nella vicenda e ha ricordato che «la difesa di Stallaini non riguarda soltanto Noto ma l’intera provincia di Siracusa».

Ora la parola passa ai Consigli comunali di Noto, Avola, Canicattini Bagni e Siracusa, chiamati a esprimersi. «Il percorso istituzionale  – ha ricordato Rosa – deve proseguire senza esitazioni». Per domani, venerdì 30 ottobre, ha già convocato a Noto la riunione dei capigruppo consiliari, a cui seguirà la convocazione del Consiglio comunale.

Al centro della contrarietà c’è la destinazione di una cava nel cuore degli Iblei, che dovrebbe ospitare 614 mila metri cubi di rifiuti. Il sito si trova a poca distanza dalla Riserva naturale di Cavagrande del Cassibile e nel bacino del fiume Manghisi. «Una prospettiva che il territorio respinge con decisione», ha aggiunto Rosa.

Per il vicepresidente, la tutela di ambiente, salute dei cittadini e risorse naturali deve prevalere su qualsiasi progetto incompatibile con l’area. «Andiamo avanti uniti – ha concluso -, con un obiettivo chiaro: no alla discarica di Stallaini».

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