siracusapress.it
VIABILITA'

Rifacimento strade dissestate a Siracusa, Cavallaro all’amministrazione: “Chiarire i criteri delle scelte”

siracusapress.it

condividi news

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia contesta la delibera di Giunta che approva il rifacimento di alcune strade e piazze per un investimento di oltre 1,3 milioni di euro.

“L’amministrazione chiarisca con quali criteri sono state individuate le strade da riqualificare”. A chiederlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che cita come esempi corso Gelone, viale Teracati e viale Santa Panagia, arterie molto trafficate che in diversi tratti, scrive, sono ridotte a vere e proprie trazzere.

Il Comune, intanto, programma il rifacimento di alcune strade e piazze con un investimento di 1,3 milioni di euro. Nei documenti progettuali, sostiene Cavallaro, non emerge una valutazione comparativa che spieghi le scelte. “Perché questa strada sì e quella no? Chi stabilisce le precedenze, sulla base di quali rilevazioni e con quali criteri verificabili”, domanda il consigliere. A suo giudizio descrivere il degrado delle aree prescelte non basta a spiegare perché debbano avere la precedenza sulle altre, e il richiamo a sicurezza, accessibilità e decoro indica obiettivi condivisibili senza chiarire come siano state individuate le situazioni più urgenti.

Il riferimento è alla delibera dello scorso 21 ottobre, con cui è stato approvato il progetto esecutivo. Secondo Cavallaro, il provvedimento precisa che il mandato per la ricognizione e gli indirizzi per individuare le opere sono stati impartiti dall’Amministrazione “per le vie brevi”. Da qui le sue domande: dove sono documentati gli esiti della ricognizione, quali strade sono state esaminate e perché quelle scelte sono risultate prioritarie. Il consigliere ritiene che i cittadini abbiano diritto di conoscere rilevazioni, valutazioni e priorità che hanno determinato la destinazione del denaro pubblico, e che le ragioni delle decisioni debbano essere chiare e verificabili da tutti.

Cavallaro ricorda di aver sollevato il problema già ad aprile, con una proposta che prevede il censimento dei dissesti, priorità oggettive, prevenzione delle buche, tempi certi di intervento e controlli sui risultati, da tradurre nei bandi e nei contratti del servizio. Alla proposta aveva allegato documentazione su sistemi di monitoraggio, mappatura digitale dei dissesti e tecnologie per riparazioni rapide. Ora chiede un elenco pubblico e aggiornato delle strade da sistemare, con stato di dissesto, grado di pericolo, criteri di priorità, interventi finanziati e tempi previsti. Gravità dei danni, intensità del traffico, sicurezza di pedoni, ciclisti e motociclisti e accesso a scuole e servizi dovrebbero essere, nella sua visione, elementi concreti e verificabili.

Il consigliere solleva infine una questione sul funzionamento del Consiglio comunale. “Ho dovuto aspettare oltre cinque mesi – conclude l’esponente di Fdi – per avviare in Quarta Commissione la discussione della mia proposta sulla gestione e sulla sicurezza della rete stradale. Ora mi viene comunicata la necessità di attendere la nomina della nuova Giunta. Il consigliere comunale deve poter elaborare proposte di indirizzo da sottoporre al voto dell’aula: il confronto con l’assessore è utile, ma non può diventare una condizione per lavorare. È uno strano modo di intendere il ruolo del Consiglio comunale e delle sue commissioni. La domanda resta dunque la stessa: perché questa strada sì e quella no? Finché i cittadini non potranno trovare una risposta chiara e documentata, la trasparenza resterà una parola nei comunicati. E loro continueranno a fare lo slalom tra le buche”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni