Il sindaco Rossana Cannata chiarisce che il criterio forfettario in assenza di contatore non genera il rimborso automatico e che ogni posizione sarà valutata singolarmente dagli uffici
Il Comune di Avola interviene sulla nota di Federconsumatori in materia di fatturazione idrica, con l’intento di rassicurare la cittadinanza. L’amministrazione precisa che le tariffe applicate sono approvate da Arera e coprono i costi effettivi del servizio, che comprende acqua, fognatura e depurazione e che il Comune afferma di aver sempre garantito.
Sul criterio forfettario, utilizzato in assenza di contatore, il sindaco Rossana Cannata chiarisce la posizione dell’ente a nome dell’amministrazione. “Il criterio forfettario non significa assenza di consumo e non genera alcun diritto automatico a rimborsi generalizzati. Ogni posizione sarà valutata singolarmente dagli uffici e l’invito ad azioni giudiziarie massive non risponde agli interessi della cittadinanza”.
Quanto ai contatori, il Comune ricorda che nel 2021 aveva già messo a disposizione i misuratori gratuitamente, registrando pochissime adesioni. Oggi l’obbligo di acquisto e posa spetta, secondo il Piano d’ambito dell’Ati, ad Aretusacque, e anticiparne l’installazione significherebbe far gravare un costo sui cittadini. Le poche sentenze del giudice di pace richiamate riguardano singoli casi e sono già state impugnate dal Comune, per cui, osserva l’amministrazione, non costituiscono un precedente valido per tutti.
Il Comune risponde poi alle dichiarazioni di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, sostenendo che occorre distinguere la gestione del servizio dal controllo pubblico. Avola, spiega, aveva chiesto il riconoscimento della clausola di salvaguardia, cioè la possibilità di continuare a gestire direttamente il servizio idrico comunale senza trasferirlo al gestore unico d’ambito, ma la richiesta è stata respinta dall’Ati. L’ente ha inoltre avviato un contenzioso contro i commissariamenti della Regione.
“Il Comune continua ad agire sul piano politico, amministrativo e giudiziario per garantire un effettivo controllo pubblico sul servizio e tutelare i cittadini. A chi si limita a proclamare la difesa dell’acqua pubblica, ricordiamo che servono atti concreti e assunzione di responsabilità. È su questo terreno che si misura l’impegno di un’amministrazione”, conclude il sindaco Cannata.







