Il commissario provinciale di Grande Sicilia risponde al deputato di Fratelli d’Italia sulla collocazione politica del movimento nel capoluogo e lo invita a farsi promotore dell’azzeramento della giunta di Avola: “Nella sua città il centrodestra è relegato all’opposizione”
Botta e risposta nel centrodestra siracusano. Il commissario provinciale di Grande Sicilia, Vincenzo Vinciullo, risponde al parlamentare di FdI Luca Cannata sulla situazione politica del capoluogo e porta il confronto su Avola, la città da cui proviene lo stesso Cannata.
“L’onorevole Cannata sembra preoccupato della collocazione politica di Grande Sicilia a Siracusa, ma prima di impartire lezioni di coerenza agli altri farebbe bene a guardare a ciò che accade nella sua città, Avola, dove il centrodestra è da 15 anni all’opposizione e dove non si intravedono segnali concreti di apertura nei confronti dei partiti e movimenti che ne fanno parte”, dichiara l’onorevole Vinciullo.
Il commissario si interroga sul valore attribuito al principio dell’unità della coalizione. “L’unità del centrodestra è un principio che vale sempre oppure solo quando fa comodo? – si chiede –. Se davvero vogliamo parlare di coerenza, sarebbe opportuno cominciare da casa propria. Ad Avola, città che rappresenta il principale riferimento politico dell’onorevole Cannata, il centrodestra è relegato all’opposizione. Non ci sembra che da parte dell’onorevole Cannata e del suo partito ci sia la volontà di confronto per ricomporre la coalizione”.
Secondo Vinciullo è “alquanto singolare invocare l’unità del centrodestra a Siracusa e comportarsi in maniera diametralmente opposta nella propria città, dove Forza Italia, Noi Moderati, Lega e Grande Sicilia sono all’opposizione forzata. Evidentemente, il principio cambia a seconda del Comune nel quale ci si trova”.
Da qui la proposta rivolta direttamente a Cannata: “Noi accettiamo il suo appello, ma dia lui il buon esempio dimostrando disponibilità: si faccia promotore dell’azzeramento della giunta ad Avola, inaugurando un percorso politico condiviso e aprendo il confronto e la gestione della città assieme alle forze del centrodestra. Sarebbe un segnale concreto, più significativo di un proclama lanciato da un’assemblea pubblica”.
Vinciullo osserva poi che a Cannata potrebbe dare fastidio “constatare come a Siracusa la rappresentanza di Fratelli d’Italia sia ridotta al lumicino. Un dato politico sul quale farebbero bene a riflettere. Quando i risultati non corrispondono alle aspettative bisognerebbe interrogarsi sulle proprie scelte e valutare gli eventuali errori commessi”.
Il commissario ricorda inoltre che alle ultime competizioni elettorali Grande Sicilia ha sempre sostenuto il centrodestra, “assumendosi con chiarezza le proprie responsabilità politiche, senza ambiguità o formule di comodo, come invece hanno fatto altri partiti. La coerenza si misura con i fatti e non con le dichiarazioni pubbliche”.
Infine, Vinciullo ribadisce l’apertura del movimento: “Abbiamo sempre dimostrato disponibilità al confronto per l’unità del centrodestra, che però non può essere ridotta a uno slogan da usare a piacimento o a proprio comodo. Ci siamo resi sempre disponibili, e lo siamo tuttora, a lavorare per ricomporre le diverse sensibilità della coalizione. Ma questa disponibilità deve essere reciproca e valere in tutti i Comuni della provincia, senza eccezioni e senza doppi standard”.







