Sabato 24 ottobre, all’ex scuola Chindemi di via Algeri, il secondo appuntamento del progetto Erasmus+ Abitare i margini propone passeggiate narrative e scrittura libera nel quartiere. Il laboratorio gratuito è riservato ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni
Dopo il primo appuntamento fotografico “Nei tuoi occhi vedo?”, tornano a Siracusa i laboratori gratuiti “Aim – Abitare i margini”. Il prossimo incontro, intitolato “Parole al vento”, è in programma sabato prossimo. 24 ottobre, a partire dalle 15, all’ex scuola Chindemi, in via Algeri 102, nel quartiere Mazzarona.
Si tratta di un laboratorio itinerante di scrittura creativa e drammaturgica rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Fa parte di un progetto di rigenerazione urbana e partecipazione giovanile finanziato dal programma Erasmus+, cofinanziato dall’Unione europea, ed è realizzato con il sostegno del Comune, del Centro Famiglie Siracusa e delle associazioni partner Van Verso altre narrazioni, Theatre’s Shadows e Newbookclub community lab. L’obiettivo è far rivivere luoghi periferici e dimenticati, quelli che il progetto definisce di terzo passaggio.
L’incontro sarà guidato dalla tutor Arianna Pastena e si svolgerà in presenza, attraverso passeggiate narrative negli spazi della Mazzarona e un lavoro basato sulla scrittura libera. “Ispirandosi alle metodologie di scrittura di comunità apprese durante lo scambio di pratiche con il Newbookclub, Parole al vento intende trasformare la percezione dello spazio urbano e marginale – spiega Pastena – . Ogni partecipante avrà la possibilità di sperimentare il linguaggio espressivo a sé più affine, prendendo spunto dalla realtà osservata per intrecciare il proprio vissuto personale in un racconto collettivo e condiviso”.
La scrittura di comunità è una pratica partecipativa nata e consolidata a Palermo grazie all’esperienza del Newbookclub, che negli anni ha coinvolto un gran numero di persone. Il suo valore sta nel trasformare un luogo pubblico condiviso, come un parco, una piazza, una spiaggia o un angolo di “terzo paesaggio”, in una stanza a cielo aperto con un tema e un tempo. Dopo la scintilla iniziale dell’ispirazione segue un tempo definito di silenzio e concentrazione, in cui ciascuno trova il proprio spazio per scrivere, e poi l’ascolto circolare. La fase finale è dedicata alla restituzione dei pensieri: chi lo desidera può leggere ad alta voce il proprio testo davanti agli altri.
“Il gesto intimo e solitario dello scrivere si fonde con la presenza fisica degli altri, trasformando la scrittura in un’esperienza collettiva – conclude Pastena -. Abitare insieme un luogo attraverso le parole permette di percepirlo in modo nuovo, intessendo relazioni umane autentiche e creando un diario corale e vivo della comunità che lo vive”.
Il progetto, avviato il 1° gennaio e svolto anche ad Altamura e a Palermo, prende ispirazione dallo scrittore e paesaggista francese Gilles Clément, secondo il quale è proprio ai margini che si nasconde lo spazio per lo sconosciuto e che si possono gettare le fondamenta di un mondo nuovo.
Il calendario prosegue sempre in via Algeri 102, dalle 15. Il 14 novembre “Ri – colorare”, laboratorio di autocostruzione e rigenerazione urbana sostenibile, partirà dalla mappatura delle piante spontanee del quartiere e dal recupero di oggetti e arredi abbandonati, che i giovani trasformeranno in installazioni artistiche permanenti. Il 28 novembre “Abitare insieme”, laboratorio di teatro sociale e partecipato basato sulle metodologie del Teatro dell’Oppresso, con improvvisazioni fisiche e vocali nelle strade e nelle piazze che coinvolgeranno gli abitanti della Mazzarona. Il 12 dicembre il percorso si chiude con “Restituzione”, un momento di teatro diffuso e festa per il quartiere, con performance site-specific, reading, mostre fotografiche e l’inaugurazione degli interventi realizzati, e un confronto diretto tra giovani, abitanti e istituzioni locali.






