Spada contesta l’esclusione di Solarino e Floridia dai fondi Aerca, Carta, rivendica i fondi per i problemi di rischio idrogeologico
Scontro acceso in aula all’Assemblea Regionale Siciliana sui fondi per le aree Aerca (a elevato rischio di crisi ambientale). Sul tavolo c’è l’articolo 90 del testo in esame, poi approvato, che destina 4 milioni di euro ad alcuni comuni. I protagonisti sono due deputati che guidano anche altrettante amministrazioni del Siracusano: Tiziano Spada, sindaco di Solarino e deputato del PD, e Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e collega di Grande Sicilia.
Nel suo intervento, Spada contesta la scelta di limitare lo stanziamento, ponendo l’accento sul fatto che in Sicilia le aree Aerca sono caratterizzate dall’industrializzazione selvaggia.. Il parlamentare del Partito Democratico ricorda inoltre che le zone sono state individuate con decreti assessoriali e riguardano le province di Messina, Caltanissetta e Siracusa. Secondo il deputato, la norma assegna risorse a determinati comuni, come Melilli e Priolo, lasciando fuori tutti gli altri, compresi Butera e altri centri.
Carta, invece, illustra la struttura della norma, che da un lato riguarda i Comuni che ospitano le raffinerie e che nell’anno in corso hanno attinto alle proprie casse per finanziare interventi contro il rischio idrogeologico nei centri abitati, e dall’altro fa riferimento a quelli della provincia di Messina, individuati con un altro decreto. Il presidente della Commissione Regionale Territorio e Ambiente sottolinea come sui comuni beneficiari pesa l’impiego di fondi delle casse comunali per far fronte a problemi di dissesto idrogeologico. Escludendo, in questo senso, con una stoccata al collega, i comuni di Solarino e Floridia.
Il confronto in aula, come testimoniano le immagini dell’Ars, è stato molto duro tra i due deputati, uno di opposizione (Spada) e l’altro di maggioranza (Carta), e ha visto l’intervento del personale d’aula e di alcuni colleghi.







