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Priolo Gargallo, Arangio critica il silenzio del sindaco sulla relazione semestrale

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La consigliera di Forza Italia contesta la scelta del primo cittadino di inviare il documento via PEC senza illustrarlo in aula

La consigliera comunale Patrizia Arangio, esponente di Forza Italia, ha espresso una netta presa di posizione contro la modalità con cui l’Amministrazione comunale ha gestito la presentazione della relazione semestrale sull’attività dell’Amministrazione, prevista dalla normativa come momento di confronto tra il sindaco e il Consiglio comunale.

Secondo quanto riportato dalla stessa consigliera, il sindaco di Priolo Gargallo ha scelto di trasmettere la relazione esclusivamente via PEC ai consiglieri, senza illustrarne il contenuto in aula e senza avviare un confronto pubblico. In sede di Consiglio comunale, il primo cittadino si sarebbe limitato a dichiarare che il documento era stato inviato e che, se ritenuto opportuno, i consiglieri potevano intervenire. Nessuna esposizione, nessuna spiegazione.

Una scelta definita da Arangio come “una prassi inaccettabile”, che svuoterebbe di significato uno degli strumenti previsti per garantire trasparenza e partecipazione:

“Il Consiglio comunale non è un ufficio postale dove si protocollano documenti, ma il luogo in cui l’Amministrazione deve confrontarsi apertamente con la cittadinanza, attraverso i rappresentanti eletti”.

Arangio ha sottolineato come la relazione semestrale, priva di esposizione politica e discussione, rischi di ridursi a un mero adempimento burocratico, trasmesso in formato elettronico senza alcun momento di confronto.

“Questa relazione semestrale, svuotata del suo significato, si riduce così a un adempimento burocratico, privo di ogni valore politico, chiuso in un file inviato per posta elettronica certificata”, ha affermato.

La consigliera ha inoltre riferito di aver subito attacchi per la sua presa di posizione, descrivendo un clima ostile che penalizzerebbe il dibattito e chi intende esercitare il proprio ruolo in modo critico e costruttivo.

“È grave che si sia perso il senso del dovere istituzionale: quello di spiegare, motivare, condividere, anche davanti a posizioni diverse”.

Nelle dichiarazioni rilasciate, Arangio ha richiamato il dovere politico e morale del sindaco di illustrarne i contenuti e confrontarsi apertamente con i consiglieri:

“Il sindaco ha il dovere politico e morale di metterci la faccia, spiegare, confrontarsi. Non si governa con i file allegati, ma con la parola pubblica”.

Infine, l’esponente di Forza Italia ha auspicato che tali episodi non si ripetano e che venga ripristinato il rispetto per il Consiglio comunale, definito come “il cuore pulsante della democrazia locale”.

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