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Caccia in Sicilia, il Tar ferma l’avvio della stagione: sospesa la preapertura

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Fino al 20 settembre bloccata l’attività venatoria nell’Isola a tutela della fauna migratoria. Udienza di merito fissata per il 20 ottobre

Freno d’emergenza sulla stagione venatoria in Sicilia. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Sicilia ha emesso un’ordinanza cautelare che sospende l’efficacia del calendario venatorio regionale, accogliendo i rilievi presentati da un cartello di associazioni ambientaliste composto da Federazione Nazionale Pro Natura, Leal e Lega Antivivisezionista (LAV), con il supporto di Cabse Green Impact.

Il provvedimento dei giudici amministrativi stoppa con effetto immediato le giornate di preapertura della caccia che la Regione Siciliana aveva predisposto per i primi giorni di settembre, mettendo sotto tutela migliaia di esemplari di avifauna in transito lungo le rotte migratorie dell’Isola.

Al centro delle contestazioni mosse dagli ecologisti c’era in particolare l’inclusione tra le specie pretabili della tortora selvatica, un volatile che sul piano europeo sta registrando un declino demografico drammatico ed è oggetto di stringenti raccomandazioni di conservazione scientifica.

«Per effetto di questa ordinanza la caccia in preapertura è soppressa — spiegano in una nota congiunta i rappresentanti delle associazioni esultando per il pronunciamento —. Ne trarranno immediato vantaggio le tortore selvatiche, tra le specie che in Europa hanno sofferto un calo drammatico. Nonostante questo la Regione Sicilia ha voluto per anni insistere a cacciare, su pressione delle associazioni venatorie, inserendola a tutti i costi – contro la scienza – fra le specie cacciabili».

Con il blocco temporaneo disposto dal tribunale, fino ad almeno il 20 settembre gli uccelli migratori potranno sorvolare e sostare negli habitat siciliani senza il rischio di abbattimenti autorizzati.

La sospensiva rappresenta soltanto il primo round giudiziario della stagione. Il TAR ha infatti fissato al prossimo 20 ottobre 2026 l’udienza per la trattazione nel merito del ricorso, data in cui i magistrati entreranno nel dettaglio della conformità del calendario regionale rispetto ai pareri vincolanti forniti dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Nel frattempo, le sigle ambientaliste rilanciano la loro proposta culturale ed economica per l’Isola, auspicando che la politica regionale «scelga finalmente la strada del birdwatching e del turismo ecologico: una fonte di reddito, bellezza e progresso civile, alternativa alla produzione di morte e sofferenza per pochi a discapito di tutti».

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