Il sindaco Salvatore Gallo: “Un messaggio mortificante per una città UNESCO, si faccia chiarezza sui criteri”
Scoppia la polemica politica e contabile sui finanziamenti regionali destinati alle manifestazioni culturali, turistiche e di promozione del territorio. Al centro dello scontro c’è il decreto presidenziale (D.A. n.14/Gab del 23/07/2026), con cui la Regione Siciliana ha ripartito i contributi agli enti locali.
A sollevare la questione è il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, che sul suo profilo social denuncia un’iniqua disparità di trattamento nei confronti del comune ibleo, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.
Il confronto dei finanziamenti: le cifre del decreto
A fronte dei contributi erogati ad altri centri dell’Isola e della stessa provincia di Siracusa, la cifra assegnata al progetto “Palazzolo in scena – Tradizione, Lingua e Comunità” ammonta a soli 1.000 euro. Un importo che il primo cittadino definisce sproporzionato rispetto alla storia e al valore culturale della comunità:
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Melilli: 20.000 euro per “La Terrazza degli Iblei e il Festival di San Sebastiano”;
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Licata: 25.000 euro per i festeggiamenti del Santo Patrono Sant’Angelo;
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Nicosia: 20.000 euro per la Festa del Cannolo;
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Noto: 15.000 euro per l’Infiorata;
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Pachino: 15.000 euro per le festività patronali;
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Solarino: 14.000 euro per la corsa dei carroccioli;
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Palazzolo Acreide: 1.000 euro.
In un lungo intervento scritto e video diffuso sui canali social, il primoc ittadino palazzolese, vicino a Cateno De Luca, affonda il colpo sulle logiche di ripartizione, richiamando la necessità di premiare il merito e l’identità dei luoghi piuttosto che l’appartenenza politica:
«Non è la consistenza economica a colpire, ma il messaggio. Vedere Palazzolo Acreide ricevere appena 1.000 euro appare davvero mortificante. Questo modo di concepire i rapporti rischia di far prevalere le convenienze sulla giustizia e le appartenenze sul valore oggettivo dei territori. Quando una comunità patrimonio dell’umanità riceve somme venti o trenta volte inferiori ad altre realtà, il dubbio sui criteri nasce spontaneo. Pretendiamo un criterio di valutazione trasparente, equo e rispettoso della dignità di tutti i territori». — Salvatore Gallo, Sindaco di Palazzolo Acreide
L’Amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di far sentire la propria voce in tutte le sedi istituzionali per chiedere chiarimenti sui parametri adottati dall’amministrazione regionale.






