Personaggio amato e molto conosciuto in città, Franco Neri è stato il testimonial delle eccellenze del nostro territorio con le “Perle” di mandorla al Moscato
Il sorriso di Franco Neri, uno dei volti storici della pasticceria di Siracusa, non farà più compagnia ai tanti clienti, ma soprattutto amici, affezionati frequentatori della sua “putia” in via Pausania a Siracusa.
Un brutto e feroce male ha deciso di portarlo via troppo presto dai suoi cari, lasciando la città di Siracusa un po’ più triste e, senza dubbio, con un pizzico di “amaro” in bocca.
La putia Neri era diventata col tempo anche sede di eventi culturali e presentazioni di libri, mentre la “Cannoloterapia”, inventata da Franco per promuovere in modo originale uno dei dolci simboli della Sicilia, con il tempo aveva superato i confini siciliani, sbarcando in numerose manifestazioni in Italia.
Le perle di mandorla al moscato sono state anche regalo simbolico a star e figure istituzionali in visita a Siracusa, ogni volta con un packaging a tema.
Franco era anche dirigente della CNA di Siracusa.
Le condoglianze del sindaco Italia per la scomparsa di Franco Neri
«Forse sarà ricordato per la Cannoloterapia, ma la sua creatività e quel suo modo di essere con leggerezza sempre fuori dal coro facevano di lui un personaggio a tutto tondo, un protagonista della vita siracusana». Con queste parole, il sindaco Francesco Italia ricorda l’imprenditore Franco Neri e porge, a nome personale e della cittadinanza, le condoglianze alla famiglia e alla moglie Mariella in particolare.
«Franco aveva una caratteristica: assieme ai fratelli e al figlio Lorenzo proseguiva con orgoglio l’attività fondata dal padre oltre 60 anni fa ma tentando sempre nuove strade e mostrando fiuto imprenditoriale. All’inizio degli anni ’80, con la Terrazza Mokambo al Forte Vigliena, fu tra i primi a intuire le potenzialità di Ortigia e da lì, via via, trovata dopo trovata, fino alla Cannoloterapia che ha portato oltre i confini italiani. Ci mancheranno il suo carattere irrequieto e il suo estro scanzonato».
Assostampa Siracusa
“Parlare di Franco Neri significa parlare di noi, di tutti noi giornalisti che lo hanno conosciuto poco meno di 40 anni fa e lo hanno sempre avuto amico vicino alla nostra categoria e al nostro sindacato.
Ha creduto in noi, ci ha coinvolti in centinaia di iniziative visionarie, ma ricche di cultura e di libertà.
A lui non è mai piaciuta la retorica, ha sempre amato la schiettezza delle parole.
Piangiamo uno di noi, questo è ciò che ci unisce in questa giornata”.








