Aggiornato al 01/02/2026 - 19:26
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SERIE C

Il Siracusa si scioglie troppo presto: al De Simone fa festa il Crotone

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Quarta sconfitta per la squadra di Turati, in una partita caratterizzata da troppi errori tecnici e dall’assenza della FVS sul pareggio ospite

La minor cifra tecnica e gli stessi errori di Benevento condannano il Siracusa alla quarta sconfitta consecutiva. Al De Simone, nel giorno del ritorno del presidente Ricci dopo oltre un mese, la squadra di Turati spreca il vantaggio e cade sotto ai colpi di un Crotone più quadrato.

L’allenatore sceglie Arditi – all’esordio dal primo minuto con la maglia azzurra – al centro dell’attacco con Contini dirottato sull’esterno sinistro al posto dell’infortunato Valente. A centrocampo c’è Gudelevicius a completare il reparto formato da capitan Candiano e Limonelli.

In una partita iniziata lenta nei ritmi per entrambe le squadre, prudenti nella costruzione del gioco per paura di esporsi agli avversari, il primo tentativo arriva al quarto d’ora ed è di marca crotonese con il sinistro di Gallo che si perde lontano dalla porta difesa da Farroni. La risposta del Siracusa arriva con Arditi che, all’ingresso dell’area di rigore, su suggerimento di Limonelli, scarica un sinistro troppo debole.

Al minuto 27 l’episodio che stappa la partita: nell’area del Crotone l’arbitro Castellone di Napoli punisce lo sgambetto di Groppelli su Gudelevicius con il penalty, confermato anche dalla FVS. Dal dischetto Contini batte Merelli e segna il quinto gol in campionato. La formazione di Longo cerca di riequilibrare subito il risultato con il tentativo di Zunno da fuori area, Farroni c’è e respinge lateralmente.

La pressione del Crotone dà i suoi frutti al 38′ con il pallone spizzato da Gomez che Zunno trasforma in oro evitando l’avversario e battendo Farroni sul palo lontano, tra le proteste vibranti della panchina del Siracusa che rivendica la posizione irregolare dell’attaccante rossoblù. I problemi alla FVS e l’impossibilità di rivedere l’azione al monitor non cambia la decisione del direttore di gara.

Nel recupero del primo tempo gli ospiti hanno anche la palla per ribaltare il risultato, ma il destro di Negro dal limite dell’area di rigore finisce alto sopra la traversa della porta siracusana. È solo l’antipasto per il centrocampista crotonese che, dopo un minuto, si inventa una serpentina in area e indirizza sul secondo palo per l’1-2 calabrese.

Il secondo tempo ricalca lo stesso copione del primo, con il Siracusa macchinoso nella proposta di gioco e il Crotone ad agire di rimessa. Ci prova Piovanello con un diagonale che Farroni disinnesca in angolo, e dal piazzato seguente l’arbitro decreta un calcio di rigore per la trattenuta di Cancellieri su Cocetta: dagli undici metri Gomez segna l’undicesimo gol stagionale nonostante Farroni sfiori il pallone.

Il Crotone potrebbe anche calare il poker sulla palla in profondità di Piovanello per Gomez che infila Farroni per la quarta volta ma l’arbitro annulla il fuorigioco e la FVS – nel frattempo ripristinata – conferma la scelta. Turati regala i primi minuti in azzurro ai nuovi acquisti Capomaggio, Pannitteri e Di Gesù, ma nemmeno con la qualità di Sbaffo il Siracusa riesce a creare occasioni.

Le uniche due situazioni da segnalare sono un tocco in area di Di Paolo (alto) su cross dalla sinistra di Cancellieri e il tentativo velleitario da oltre 30 metri di Di Gesù che si perde alto sopra la traversa. Nel finale succede poco o nulla: per il Siracusa, adesso penultimo a 21 punti, la strada per la salvezza si fa sempre più impervia.

 

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