A Siracusa tornano a rincorrersi voci insistenti su nuove manovre politiche attorno alla guida dell’ASP
Dopo la fase commissariale, che ha visto la nomina della dottoressa Serpieri come commissario straordinario, si registrerebbero infatti pressioni per accelerare una nuova designazione alla direzione generale, in un momento di particolare transizione per la governance dell’azienda sanitaria.
Secondo quanto filtra da ambienti politici e sanitari, esponenti politici vicini a Forza Italia, che oggi non eserciterebbero più un ruolo diretto nella gestione dell’ASP come in passato, starebbero lavorando per indicare un nome ritenuto di stretta fiducia, nel tentativo di recuperare un presidio decisionale sull’azienda.
Una dinamica che riaccende il dibattito sull’autonomia della sanità siciliana dalla politica, soprattutto alla luce di quanto già accaduto in passato all’ASP di Siracusa, dove assetti fortemente politicizzati hanno prodotto tensioni, polemiche e conseguenze ben note.
In questo contesto, diversi osservatori si interrogano:
- è opportuno che, venuto meno un controllo politico strutturato, si tenti di esercitare influenza attraverso una nomina fiduciaria?
- quale messaggio si darebbe a operatori sanitari e cittadini, già provati da carenze organizzative e da una gestione complessa del sistema sanitario locale?
La sanità siracusana rappresenta un nodo strategico per l’intero territorio e necessita oggi più che mai di scelte improntate a competenza, indipendenza e serenità istituzionale, evitando scorciatoie che rischierebbero di riproporre modelli già rivelatisi problematici.
Ora la palla passa a Palermo, dove il presidente della Regione Renato Schifani sarà chiamato a valutare se proseguire sulla strada della stabilità e del rinnovamento o se assecondare spinte che riporterebbero la sanità sotto logiche di parte.