Dalla gestione del dissesto finanziario alle procedure esecutive della Sogert, passando per il futuro del mercato ortofrutticolo e la situazione della discarica di Coste Sant’Ippolito: tutti gli interrogativi dei democratici.
L’elenco è lungo, e sono tutti interrogativi su specifiche questioni che sono arrivati sulla scrivania “virtuale” del sindaco, Giuseppe Gambuzza. Il mittente, manco a dirlo, il segretario dei democratici pachinesi, Joseph Franzò. Il circolo del Pd ha deciso di fare il punto della situazione sulle vicende cittadine considerate più complesse e rimate ancora senza una soluzione. L’obiettivo dei democratici è avere riscontro e chiarezza da parte di chi governa la città.
Il nodo più urgente riguarda la Sogert, la società che gestisce la riscossione dei tributi per conto del Comune e che, secondo quanto emerso negli ultimi mesi, continua ad avviare dubbie procedure esecutive nei confronti dei contribuenti con conseguenti pignoramenti su conti correnti che hanno destato, e continuano a farlo, non poche preoccupazioni sui destinatari.
Strettamente collegata è la situazione del bilancio comunale. Pachino è in dissesto finanziario dal 2019 e il percorso verso l’approvazione di un bilancio stabilmente riequilibrato non ha ancora trovato una conclusione. Senza quel passaggio, l’ente non può uscire dalla procedura di dissesto, con la conseguenza diretta che la pressione fiscale sui cittadini rimane ai livelli massimi consentiti dalla legge e che i margini di manovra dell’amministrazione restano compressi. «Vorrei poi sapere – ha dichiarato il segretario dem – che fine ha fatto la vostra proposta di Bilancio Riequilibrato del Comune, dato che senza un parere positivo, l’Ente rimarrà in dissesto e i cittadini potranno tranquillamente continuare a dissanguarsi in tasse ai massimi, o ad essere dissanguati da terzi, vedi Sogert».
Ma c’è anche la vicenda mercato ortofrutticolo. L’area di contrada Pianetti è stata definitivamente dismessa e ospiterà l’isola ecologica che in questo momento si trova in via Mascagni. Franzò chiede al sindaco Gambuzza e all’esecutivo quale sia «l’ idea del comparto dei piccoli produttori agricoli pachinesi, e di altri comparti produttivi del territorio, dato che avete dimostrato un certo disinteresse, sopprimendo senza dialogo e ascolto di altre proposte, l’unico possibile spazio».
Non meno delicata è la situazione di Marzamemi, tra risse, movida, artigiani e mille altre problematiche. Per il borgo marinaro «non si offre altro che divieti – ha proseguito il segretario del Pd – già esistenti per altro, dannosi ed inapplicabili e che magari daranno vita a una pioggia di ricorsi e contenziosi».
Resta infine aperta la questione della discarica comunale di Coste Sant’Ippolito, su cui c’era un braccio di ferro tutto interno all’amministrazione sulla ipotesi di riaprirla. Al momento non arrivano novità dal palazzo municipale di via XXV Luglio.
A tutto questo si aggiunge il tema del decoro e della sicurezza del centro storico. «I pachinesi – ha concluso Franzò, riferendosi agli assessori e al sindaco – che lavorano, pagano le tasse, e conducono una vita onesta e pragmatica, vi sarebbero grati se poteste dare delle risposte».







