Aggiornato al 12/06/2026 - 10:36
siracusapress.it
Reazione

Consiglio comunale deserto a Noto, Morabito (PD): «Maggioranza fugge da domande scomode»

siracusapress.it

condividi news

Saltata per due volte consecutive l’aula per mancanza di numero legale. Il segretario dem Marco Morabito: «Potranno anche disertare, ma la città pretende risposte chiare»

Il circolo del Partito Democratico di Noto, per mezzo del suo segretario Marco Morabito, ha espresso profonda indignazione per quanto accaduto nel corso degli ultimi due appuntamenti d’aula a Palazzo Ducezio.

Per due volte consecutive, infatti, il Consiglio comunale di Noto non ha raggiunto il numero legale minimo per poter dare inizio ai lavori, venendo di fatto posticipato a data da destinarsi. Una situazione di stallo causata dall’assenza di massa dei banchi della coalizione di governo.

Secondo la ricostruzione dei democratici, l’intera maggioranza e il sindaco Corrado Figura avrebbero scelto la linea dell’assenza strategica. Le uniche eccezioni all’interno dell’aula sono state rappresentate dal consigliere Vincenzo Tanasi e dal presidente del civico consesso, Pietro Rosa, rimasti presenti ai loro posti.

L’opposizione contesta duramente le motivazioni politiche che avrebbero spinto i consiglieri di maggioranza a disertare l’aula, parlando apertamente di un tentativo di sottrarsi al dibattito democratico su temi sensibili per la collettività.

Il PD ritiene che il comportamento della coalizione di Corrado Figura sia legato alla volontà di silenziare le interrogazioni ispettive presentate dal consigliere di minoranza Aldo Tiralongo:

  • Verde pubblico: focus sullo stato di gestione, decoro e pulizia della villa comunale e dei giardini urbani;

  • Strade e manutenzione: verifiche sui ritardi nei lavori di rifacimento del manto stradale in alcune vie nevralgiche del centro storico, nello specifico via Arnaldo da Brescia, via Garibaldi e via Sallicano;

  • Bandi e concessioni: richieste di chiarimenti sui criteri di affidamento e concessione di beni pubblici storici quali il parco Mannarazze, il Teatro d’Estate, la sala Dante e la veranda del Teatro Comunale.

«Riteniamo che tale comportamento sia dovuto al fatto che le interrogazioni in programma si siano dimostrate alquanto scomode e pertanto soffocate nel silenzio prima ancora della loro esposizione – attacca senza giri di parole il segretario del PD di Noto, Marco Morabito –. Potranno anche disertare il consiglio, ma non potranno fuggire dalle domande a cui la cittadinanza pretende risposta».

Tocca adesso al presidente del Consiglio comunale Pietro Rosa, chiamato a convocare d’urgenza la conferenza dei capigruppo per stabilire la nuova data utile per la sessione ispettiva. Tuttavia, dal circolo cittadino dei dem fanno sapere che l’attività politica di controllo non subirà battute d’arresto.

I vertici del partito hanno annunciato l’intenzione di approfondire ulteriormente le questioni spinose legate alla gestione del patrimonio comunale, dichiarando la ferma volontà di percorrere ogni strada ritenuta opportuna.

Se il muro contro muro dovesse proseguire a Palazzo Ducezio, il PD si dice pronto a investire della vicenda le sedi competenti e gli organi di controllo sovracomunali per fare in modo che i principi di legalità e le prerogative dei consiglieri comunali vengano pienamente garantiti e rispettati.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni