Sei consiglieri di opposizione firmano il documento. Marchese: “Lo Faro sindaco che non vede e non sente, quattro anni di immobilismo totale”
Visto che manca settima firma, ovvero il minimo consentito dal regolamento per portare il documento in aula e proporlo ai consiglieri, allora – per il momento – resta un atto politico. È una mozione di sfiducia contro il sindaco, Rosario Lo Faro, che ha il sapore dello “spartiacque” quella che vede primo firmatario il consigliere comunale di Forza Italia, Davide Marchese. Per segnare una chiara linea di demarcazione tra la maggioranza a sostegno del sindaco e l’opposizione. Ad apporre la propria firma sul documento sono stati i consiglieri Marchese e Diletta Pericone, di Forza Italia, Corinne Valenti e Ciro Greco del Partito democratico, Maria Cunsolo del Movimento 5 Stelle e Salvo Ippolito, di Fratelli d’Italia. In pratica tutto l’arco costituzionale italiano che, nel caso di Lentini, siede tra i banchi dell’opposizione.
Già lo scorso finesettimana, quando ancora si ventilava l’ipotesi, il sindaco si era premurato di convocare una conferenza stampa per “mettere le mani avanti”. Oggi, però, c’è l’ufficialità. «Il documento è firmato in attesa di essere depositato – ha detto Marchese – chiaramente per il momento è solo un messaggio che lanciamo al sindaco e a tutta la città, affinché tutti capiscano bene le posizioni in consiglio comunale». Il riferimento non è nemmeno tanto celato: Luigi Campisi, eletto nella civica “L’altra Lentini”, pur essendo all’opposizione non sarebbe intenzionato a firmare il documento. Fattore che impedisce la discussione in aula. «E’ importante fare chiarezza sui numeri – ha continuato Marchese – e allontanare questa cappa di ambiguità. Fermo restando che per noi Lo Faro è un sindaco che non vede e non sente, non ha una visione politica e tutto ciò che dice di aver fatto lo ha ereditato, compresi i fondi Pnrr. Viviamo da 4 anni in un immobilismo totale: un commissario avrebbe fatto le stesse cose di Lo Faro. Ecco perchè chiediamo il sostegno di qualche consigliere di maggioranza di buon volontà, che si renda finalmente conto della situazione».
Non solo la politica ma anche il calcio. Oggi Gaetano Nardo, presidente della Leonzio, formazione che milita in Eccellenza, ha lanciato strali contro il primo cittadino accusandolo di avere disatteso gli impegni presi per l’impianto sportivo. Al punto da minacciare di deporre il titolo nelle mani del sindaco. «Sono molto preoccupato – ha sottolineato Nardo – spero si trovi una soluzione immediata: il sindaco dimostri le capacità che dice di avere».






