Aggiornato al 03/06/2026 - 10:04
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Libero Consorzio, Auteri chiede la revoca delle deleghe al “vannacciano” Rametta

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Il deputato della DC chiede la revoca immediata delle deleghe al consigliere di Avola passato con “Futuro Nazionale”: «Rametta oggi non rappresenta più il progetto politico che abbiamo costruito insieme sul territorio»

Il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, ha chiesto ufficialmente al Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, di revocare con effetto immediato tutte le deleghe precedentemente conferite al consigliere Giovanni Rametta.

La decisione del parlamentare della DC scaturisce dalla notizia del passaggio ufficiale dell’esponente politico di Avola all’interno di Futuro Nazionale, il movimento politico che fa capo al generale Roberto Vannacci.

Secondo l’analisi espressa dal parlamentare regionale, la scelta di Rametta interrompe bruscamente il percorso amministrativo comune avviato negli ultimi anni.

«Si tratta di una richiesta che nasce da una ragione politica molto semplice – ha spiegato il deputato regionale Carlo Auteri –. Rametta, aderendo a Futuro Nazionale, ha scelto in piena autonomia un percorso ideologico e partitico completamente diverso da quello che io rappresento e che in questi anni abbiamo costruito con fatica insieme a tanti amministratori, dirigenti e militanti sul territorio».

Le deleghe assegnate a Rametta in seno all’ente intercomunale (nello specifico Turismo e promozione territoriale, Cultura e valorizzazione dei beni culturali, Spettacoli, eventi e reti territoriali) erano il frutto diretto di una precisa intesa programmatica. Nel momento in cui tale convergenza viene a mancare, la revoca degli incarichi diventa per la DC un atto del tutto conseguente.

Oltre al dato prettamente politico del cambio di casacca, il parlamentare regionale Carlo Auteri ha censurato con durezza le modalità con cui l’ex alleato ha gestito la transizione verso il movimento di Vannacci.

I punti critici contestati all’interno della coalizione mettono in luce che:

  • Il metodo mancato: le decisioni di scissione dovrebbero essere precedute da un confronto aperto e trasparente con il gruppo politico di appartenenza;

  • Il rispetto dei valori: i rapporti umani e istituzionali devono poggiare sul principio della lealtà reciproca dopo anni di lavoro comune;

  • La rottura dei percorsi: la mancata serietà comunicativa di alcuni protagonisti porta inevitabilmente alla separazione definitiva delle strade.

Nonostante lo scossone interno, i vertici provinciali del partito confermano la volontà di proseguire l’azione amministrativa nei comuni del siracusano senza subire contraccolpi.

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