La segretaria cittadina Matilde Di Giovanni e le democratiche: «Celebrare il suffragio universale in Italia non è solo un esercizio di memoria, ma un impegno concreto per il presente»
Ottant’anni fa le donne italiane esercitavano per la primissima volta il diritto di voto, segnando l’inizio di una rivoluzione democratica pacifica, profonda e inarrestabile.
Oggi, questa importante ricorrenza coincide con una conquista di straordinaria rilevanza politica per la nostra isola: il rispetto formale della quota del 40% di rappresentanza di genere all’interno delle giunte comunali. Si tratta di un traguardo storico che è il frutto diretto di lunghe battaglie parlamentari, di una mobilitazione costante dentro e fuori i palazzi istituzionali e di una militanza attiva nei territori.
Secondo il coordinamento delle donne dem siracusane, il ricordo delle conquiste del passato deve servire a alimentare il dibattito sui diritti civili ed economici non ancora pienamente garantiti. Per questa ragione, la segreteria del Partito Democratico sottolinea la necessità di strutturare nuovi spazi fisici e di dibattito nei quali edificare una forte e condivisa coscienza collettiva femminista.
L’obiettivo è mettere a sistema azioni e traguardi programmatici chiari, capaci di promuovere la piena libertà, l’autodeterminazione e la partecipazione attiva delle donne nei processi decisionali dello Stato. Solo attraverso una democrazia paritaria, infatti, le decisioni pubbliche possono beneficiare di una visione completa della società, portando in primo piano temi cruciali per la vita quotidiana dei cittadini.
L’agenda politica proposta dalle democratiche mette al centro quattro pilastri fondamentali:
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L’equità economica: il raggiungimento della reale parità salariale tra uomo e donna a parità di mansioni;
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Le politiche sociali: il potenziamento strutturale del welfare locale e dei servizi di conciliazione per l’infanzia;
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La sicurezza: il rafforzamento delle reti di contrasto alla violenza di genere e il sostegno ai centri antiviolenza;
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La rappresentanza: il consolidamento della presenza femminile nei ruoli chiave della pubblica amministrazione.
Il cammino verso la parità rimane lungo, ma le radici della protesta affondano nei valori fondanti della Carta costituzionale.
«Dedichiamo la nostra quotidiana lotta per la parità di genere e per i diritti civili alle madri costituenti – ha dichiarato con forza Matilde Di Giovanni, segretaria del PD di Siracusa, a nome di tutte le democratiche siracusane –. Il nostro pensiero va a tutte le donne che, ottant’anni fa, hanno tracciato con coraggio quel cammino democratico che oggi noi continuiamo a percorrere con immenso orgoglio e immutata determinazione».
La nota si chiude con l’appello a tutte le forze progressiste e civiche della provincia aretusea affinché vigilino sull’applicazione della nuova soglia del 40% nei decreti di nomina delle amministrazioni locali, trasformando la rappresentanza numerica in una reale e incisiva forza di governo.







