Aggiornato al 11/05/2026 - 12:35
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Infanzia

Pachino, EduEmpowerment, 150 bambini coinvolti nel contrasto della povertà educativa

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Presentati i risultati di EduEmpowerment, un progetto contro la povertà educativa al Sud, rivolto ai bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie, con il coinvolgimento di scuole, associazioni e servizi sociali del territorio.

Il bilancio dei primi due anni di progetto è di 150 bambini coinvolti nelle attività di contrasto della povertà educativa. Sono stati presentati venerdì nell’aula consiliare di via XXV Luglio EduEmpowerment, i dati di EduEmpowerment, un progetto finanziato dall’Unione Europea. Al centro dell’iniziativa ci sono i bambini da zero a sei anni e le loro famiglie, con l’obiettivo di agire nella fase della vita in cui si costruiscono le fondamenta dello sviluppo personale, relazionale ed emotivo. A portare il saluto dell’amministrazione è stato l’assessore ai Servizi Sociali, Sebastiano Rosa, che ha aperto i lavori alla presenza del sindaco Giuseppe Gambuzza, della presidente del consiglio comunale Martina Giuliano, di rappresentanti delle istituzioni scolastiche, associazioni, educatori e famiglie. «Quando parliamo di povertà educativa non ci riferiamo soltanto alla mancanza di strumenti scolastici o opportunità formative – ha detto Rosa – Parliamo di bambini che rischiano di crescere senza adeguati stimoli culturali, relazionali ed emotivi, bambini che potrebbero sentirsi esclusi o fragili già nei primi anni della loro vita»

EduEmpowerment intende rispondere a questo rischio con interventi concreti: spazi educativi inclusivi, attività extrascolastiche, percorsi per lo sviluppo delle competenze sociali, digitali e creative, e un sistema di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento per accompagnare ogni minore con percorsi personalizzati. Centrale sarà anche il sostegno alle famiglie, che l’assessorato considera parte integrante di qualsiasi percorso educativo efficace. Il progetto vede la partecipazione di più soggetti del territorio: Casa del Fanciullo San Domenico Savio, Agros APS, WeCare, la Fondazione Silvio Pellico e il Comune di Portopalo. «La sinergia tra pubblico e privato sociale è la vera forza dei progetti che producono cambiamento reale – ha sottolineato Rosa – Le istituzioni sono presenti, vicine e impegnate a costruire percorsi di crescita sempre più inclusivi e accessibili».

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