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Prevenzione

Pachino, il 15 maggio scatta l’ordinanza incendi: ecco gli obblighi e i divieti

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Il sindaco Giuseppe Gambuzza ha firmato il 4 maggio l’ordinanza che disciplina la prevenzione degli incendi sul territorio comunale per tutta la stagione a rischio: previste multe fino a 500 euro.

Scatterà il 15 maggio l’ordinanza sindacale che introduce un insieme di obblighi e divieti in materia di prevenzione degli incendi validi sull’intero territorio comunale.

Il cuore dell’ordinanza firmata dal sindaco, Giuseppe Gambuzza, è il divieto assoluto di accensione di fuochi di qualsiasi genere nel periodo indicato. È vietata anche la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali, compresi quelli derivanti da sfalci e potature, così come l’accumulo di materiale infiammabile nelle aree a rischio. Nelle zone in prossimità di terreni ricoperti di erbacce, lungo le strade e nelle vicinanze di parchi e pinete urbane, è proibito usare apparecchi a fiamma libera o che producano scintille, fumare e gettare mozziconi, e svolgere attività pirotecnica al di fuori delle aree autorizzate.

L’ordinanza pone obblighi precisi anche a carico dei privati. Proprietari, conduttori e affittuari di terreni non coltivati, aree agricole abbandonate e fondi incolti sono tenuti a provvedere alla pulizia e al diserbo delle proprie aree, rimuovendo sterpaglie, rovi, foglie secche e qualsiasi materiale che possa favorire l’innesco di un incendio. Lungo i confini con le aree edificate è richiesta la creazione di fasce tagliafuoco di almeno dieci metri, che salgono a venti per campeggi, villaggi turistici, agriturismi e altre strutture ricettive.

Gli enti pubblici proprietari di strade e aree verdi sono a loro volta tenuti alla manutenzione delle banchine e delle scarpate di propria competenza, con il vincolo di preservare gli alberi vitali e gli arbusti con funzione produttiva o di protezione del suolo.

Sul fronte delle sanzioni, chi non rispetta i divieti rischia conseguenze sia amministrative che penali. La mancata pulizia delle aree incolte lungo le strade pubbliche può comportare una sanzione da 173 a 694 euro ai sensi del Codice della Strada. Per le violazioni non coperte da norme specifiche di settore è prevista una sanzione amministrativa di 500 euro. Nei casi più gravi, come il procurato incendio o il concorso nelle cause di innesco, si applicano le disposizioni del codice penale e le sanzioni previste dalla normativa statale e regionale in materia forestale.

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