La Divisione Anticrimine della Questura ha avanzato la richiesta di Daspo Willy nei confronti dei due trentenni pachinesi responsabili dell’accoltellamento avvenuto in piazzale Balata nel pomeriggio di Pasqua.
Niente Marzamemi per due anni. E’ stato chiesto il Daspo Willy, dalla Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa, nei confronti dei due trentenni pachinesi ritenuti i responsabili dell’accoltellamento nel pomeriggio di Pasqua, ai danni di un 25enne pachinese figlio di algerini, ripetutamente colpito con 10 coltellate alla schiena e ad una gamba. La misura di prevenzione, qualora dovesse venire applicata, vieterebbe l’accesso a bar, locali e ristoranti di Marzamemi per i due soggetti.
Stando a quanto emerso dalle indagini svolte dagli investigatori del commissariato di via Tafuri, l’aggressione si è consumata sabato pomeriggio a Marzamemi, in piazzale Balata. Prima un diverbio iniziato all’interno di un locale, poco dopo le 21,30, e ad avere un duro scambio di vedute, complice certamente il momento di festa, sono stati la vittima ed uno dei due trentenni indagati. Quando i due sono usciti fuori, la lite è continuata e a difesa del trentenne è accorso un amico e coetaneo. Le motivazioni sarebbero state futili, ma in pochi minuti in piazzale Balata è scoppiato il caos. Uno dei due trentenni ha tirato fuori un coltello e colpito 10 volte la vittima, accasciata al suolo. Il 25enne è stato soccorso prima da alcuni amici, è stato messo in sicurezza all’interno di un locale e successivamente trasportato all’ospedale “Di Maria” di Avola.
Ci sono voluti due giorni di indagini, ma gli investigatori del commissariato di polizia di via Tafuri sono riusciti a tracciare gli identikit degli aggressori. Dopo aver visionate le telecamere dei circuiti di sorveglianza disseminate nel centro storico di Marzamemi, qualche interrogatorio e alcune perquisizioni, sono venuti a galla i responsabili ed è stata anche trovata l’arma con cui è stata commessa l’aggressione, un coltello dalla lama di 10 centimetri, nascosta in una abitazione.
I due trentenni sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e dovranno rispondere del reato di lesioni aggravate.
Nei prossimi ponti di primavera, principalmente il 25 aprile e il primo maggio, la questura ha già annunciato che saranno rafforzati i servizi di controllo
Soddisfazione è stata espressa dal deputato regionale, Riccardo Gennuso, che aveva chiesto un tempestivo intervento delle autorità. «Lo Stato ha reagito immediatamente – ha dichiarato il parlamentare regionale – a difesa di un intero territorio. E per questo ringrazio tutti gli agenti di polizia che in pochi giorni sono riusciti a scovare i responsabili di un grave episodio. Mi auguro che, come già annunciato, possa essere garantita molta più presenza delle forze dell’ordine a Marzamemi – e in tutti i luoghi sensibili che ospitano la movida – affinché non si ripetano più avvenimenti del genere».









