Quello che ha preso il via da un litigio tra due ragazzi in via Letizia si è trasformato in pochi minuti in una battaglia che ha coinvolto decine di giovani, con un bilancio di 4 feriti
“Massacrati a calci in faccia, senza alcuna pietà”. Chi ha assistito alla maxi rissa del 2 giugno a Marzamemi racconta scene quasi apocalittiche, di ragazzini in fuga, di calci, pugni. Storie di ordinaria ferocia che hanno portato sul tavolo un bilancio di 4 feriti, al momento, con traumi vari.
Due pachinesi e due portopalesi, uno con il naso fratturato, un altro con ferite alla testa. Man mano che trascorrono le ore la conta dei danni diventa sempre più consistente della notte tra martedì e mercoledì. Pare per futili motivi, si è acceso un diverbio tra due ragazzi, poco più che ventenni, che ha coinvolto decine di giovani in tre momenti differenti. La miccia pare sia partita in via Letizia, poi il caos. Legnate, sangue e la fuga. Una delle vittima è riuscita a scappare via dal “tritacarne” a cui era sottoposto, rifugiandosi in un locale.
Quando sono stati placati gli animi e i sanitari hanno soccorso i feriti, con ben 4 ambulanze, è stata necessaria anche la quinta. Un commerciante, infatti, completamente estraneo ai fatti accaduti, lungo una via del centro a pochi passi dal teatro degli orrori, ha accusato un malore ed è stato necessario il ricovero in ospedale. Dalle notizie che emergono non sarebbe in ottime condizioni di salute.
Sono scattate già durante la notte le indagini da parte degli investigatori del commissariato di polizia di via Tafuri, che stanno cercando di dare nomi e volti ai responsabili.







