Il sindaco Giuseppe Gambuzza ha firmato ieri l’ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione per asporto di bevande in contenitori di vetro e metallici nel centro storico di Pachino e a Marzamemi
Il Comune ha adottato misure concrete per arginare i fenomeni di degrado che nelle ultime settimane hanno interessato le aree a maggiore concentrazione serale del territorio. Con l’ordinanza firmata ieri, il sindaco Giuseppe Gambuzza ha rinnovato il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande in contenitori di vetro e metallici. Il provvedimento è in vigore dalla data di pubblicazione e resterà attivo fino al 31 ottobre 2026.
Le zone interessate sono il centro storico di Pachino, con particolare riferimento a piazza Vittorio Emanuele e piazza Starrabba (Colonna), e l’intero comprensorio urbano del borgo di Marzamemi, incluse l’area del porto Balata e piazza Giardinella, insieme alle aree immediatamente limitrofe. Il divieto riguarda sia la vendita di bottiglie e lattine da portare via, sia la somministrazione di bevande in bicchieri di vetro destinate al consumo fuori dai locali. Le bevande per asporto dovranno essere trasferite in contenitori monouso di carta, materiale biodegradabile o plastica, con l’obbligo per l’esercente di trattenere all’interno del locale il contenitore originario in vetro o metallo.
Resta invece consentita la normale somministrazione all’interno dei pubblici esercizi e nelle aree esterne regolarmente autorizzate.
La decisione nasce alla luce delle risse violente avvenute durante i ponti di primavera e a seguito di una serie di segnalazioni e verifiche condotte dalla Polizia Locale, oltre che dagli interventi già effettuati dalle forze dell’ordine operanti sul territorio. Tra i fattori di rischio ricorrenti figurava la presenza su suolo pubblico di bottiglie e contenitori in vetro abbandonati o infranti, potenzialmente pericolosi per l’incolumità delle persone.
Il divieto si applica ai pubblici esercizi di somministrazione in sede fissa, ambulante e itinerante, agli esercizi commerciali di vicinato, agli artigiani autorizzati alla vendita di bevande e ai distributori automatici. Per chi non rispetta le disposizioni è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.







