Le indagini, supportate dalla videosorveglianza e dalle segnalazioni dei cittadini, hanno permesso di recuperare e restituire la refurtiva al legittimo proprietario
Un’indagine lampo, condotta combinando le tradizionali testimonianze con l’analisi tecnologica, ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Portopalo di Capo Passero di chiudere il cerchio su un furto in abitazione avvenuto nei giorni scorsi nel borgo marinaro.
L’operazione si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di due uomini, entrambi con precedenti penali, che dovranno ora rispondere all’Autorità Giudiziaria per reati differenti legati alla sottrazione e alla successiva vendita del mezzo rubato.
L’episodio risale alla mattina del 27 dicembre, quando un giovane di 22 anni, originario dello Sri Lanka e residente a Portopalo, ha subito il furto del proprio monopattino direttamente all’interno della sua abitazione.
Ricevuta la segnalazione, i militari dell’Arma si sono messi subito al lavoro. Fondamentale per la risoluzione del caso è stata la sinergia tra l’analisi dei video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza della zona e le preziose informazioni fornite da alcuni cittadini. Incrociando questi dati, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica dell’incursione e a tracciare i movimenti del mezzo rubato.
Gli accertamenti investigativi hanno permesso di identificare chiaramente i due protagonisti della vicenda, che si erano rapidamente sbarazzati della refurtiva:
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Il ladro: Un uomo di 36 anni, originario di Pachino, identificato come l’autore materiale del furto in abitazione.
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Il ricettatore: Un uomo di 35 anni, residente a Portopalo, che ha acquistato il monopattino pur conoscendone l’illecita provenienza.
Una volta ricostruita la filiera del furto, i Carabinieri hanno fatto scattare una perquisizione domiciliare proprio presso l’abitazione del 35enne a Portopalo. L’intuizione si è rivelata corretta: all’interno della casa è stato rinvenuto il monopattino sottratto alla fine di dicembre.
Il mezzo, in buone condizioni, è stato immediatamente sequestrato dagli agenti e successivamente restituito al legittimo proprietario 22enne, chiudendo così la vicenda nel migliore dei modi.









