Aggiornato al 10/06/2026 - 10:15
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Siracusa, Gilistro (M5S) frena sul piano scuole superiori: “Rinviare al 2028”

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Il deputato pentastellato: “Muoversi in largo anticipo potrebbe rivelarsi una scelta tutt’altro che lungimirante”

A cura di Noemi Ambrogio

Arriva dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, la proposta del rinvio di ogni scelta strategica sul futuro assetto degli istituti scolastici superiori siracusani al 2028.

“Sul piano scuole superiori del Libero Consorzio di Siracusa – afferma il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro – ritengo necessario un approccio improntato alla massima prudenza. Senza entrare nel merito dei singoli passaggi o delle situazioni che riguardano questo o quell’istituto, credo sia opportuno rinviare al 2028 ogni decisione che abbia un impatto così rilevante sull’organizzazione della scuola siracusana. Valutazioni frettolose, oggi, rischierebbero di compromettere la vita ordinaria delle scuole e di alimentare inutili tensioni”.

È netta la posizione assunta dall’esponente del Movimento per il piano scuole superiori del Libero Consorzio di Siracusa sulla necessità di anteporre una gestione efficiente dei fondi pubblici e una visione a lungo termine a scelte che potrebbero rivelarsi svantaggiose. Il 2028 rappresenterà una svolta decisiva.

“Nel 2028 – continua – giungeranno a scadenza gli ultimi e onerosi contratti di affitto relativi a sedi scolastiche non di proprietà pubblica. Quella data rappresenta quindi uno spartiacque naturale per affrontare con maggiore serenità e razionalità ogni eventuale scelta di riordino, accorpamento o redistribuzione degli spazi”.

“Muoversi oggi con largo anticipo rispetto a quella scadenza – conclude – potrebbe non rivelarsi una scelta lungimirante. Per questo invito tutti gli attori istituzionali coinvolti ad adottare un percorso di riflessione condivisa e responsabile, rinviando al 2028 decisioni che meritano di essere assunte sulla base di dati consolidati e di una visione strategica complessiva”.

Attendere quella data consentirà di monitorare le iscrizioni e adattare gli interventi ai singoli casi. “I dati dei prossimi anni permetteranno di comprendere meglio il trend di medio periodo, evitando che decisioni strategiche vengano assunte sulla base di dinamiche contingenti o di esigenze dettate dall’urgenza del momento. Solo allora sarà possibile valutare interventi realmente calibrati sulle necessità dei singoli istituti e del territorio. L’obiettivo deve essere quello di garantire la migliore offerta formativa possibile agli studenti e, al contempo, perseguire una gestione efficiente delle risorse pubbliche. Eventuali processi di razionalizzazione e residue dismissioni potranno così tradursi in risparmi reali e non soltanto teorici, senza creare disagi o squilibri nel sistema scolastico provinciale”.

 

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