Intervento della Guardia Costiera: prodotto surgelato giudicato “non idoneo al consumo umano” dall’ASP e inviato al macero. Multa salata per il titolare
Durante un’operazione di controllo sulla filiera della pesca, i militari della Capitaneria di Porto hanno individuato e sequestrato circa 30 chilogrammi di pesce congelato all’interno di un noto supermercato della città.
Il prodotto era esposto per la vendita ma risultava completamente privo di etichettatura o documentazione in grado di attestarne la provenienza e la tracciabilità.
La situazione è apparsa subito critica, tanto da richiedere l’intervento immediato del personale dell’ASP di Siracusa. Dopo un’accurata visita sanitaria, i medici veterinari hanno giudicato il pesce non idoneo al consumo umano.
A causa della mancanza di informazioni sui processi di conservazione e sull’origine, la merce è stata sottratta al mercato e avviata allo smaltimento.
L’assenza di tracciabilità costituisce una grave violazione della normativa comunitaria e nazionale posta a tutela dei consumatori. Per questo motivo:
-
È stato elevato un verbale amministrativo di 1.500 euro a carico del titolare dell’attività commerciale.
-
L’intero lotto di 30 kg è stato sequestrato e distrutto per evitare rischi sanitari.
L’operazione della Guardia Costiera di Siracusa non è un intervento isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di monitoraggio della filiera ittica. L’obiettivo è duplice:
-
Garantire la trasparenza: Il consumatore ha il diritto di sapere da dove proviene il pesce che acquista.
-
Prevenire rischi sanitari: Solo attraverso una corretta documentazione è possibile certificare la catena del freddo e la qualità del prodotto.
La Capitaneria di Porto ricorda ai cittadini di prestare sempre attenzione alle etichette, che devono riportare obbligatoriamente il nome commerciale della specie, il metodo di produzione e la zona di cattura.






