Aggiornato al 17/07/2025 - 09:56
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Allarme truffe, Sicilia sul podio nero dei raggiri: ogni frode vale in media 4.800 euro

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La Sicilia è la terza in Italia per numero di frodi creditizie basate sul furto d’identità. A lanciare l’allarme è la Fabi, che sottolinea come i truffatori utilizzino tecniche sempre più raffinate

Occhi aperti quando si chiede un prestito o si acquista online. La Sicilia si conferma terra di conquista per i truffatori, piazzandosi al terzo posto in Italia per numero di frodi creditizie, subito dopo Lombardia e Campania. Un fenomeno allarmante che nel 2024 ha visto quasi 31.000 casi in tutto il Paese, con un valore economico complessivo che sfiora i 150 milioni di euro.

A renderlo noto è Gabriele Urzì, dirigente nazionale del sindacato bancario Fabi, che dipinge un quadro preoccupante: l’importo medio per ogni singola truffa è di 4.800 euro, in crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente. Un dato che dimostra come le tecniche dei criminali siano sempre più sofisticate.

Chi sono le vittime e come agiscono i truffatori

Secondo l’Osservatorio Crif, a cadere più spesso nella rete sono gli uomini (65% dei casi), con una particolare incidenza nella fascia d’età tra i 41 e i 50 anni (22% del totale). Aumentano però le truffe ai danni degli over 50, mentre calano quelle verso i più giovani.

Cambia anche la natura delle frodi: diminuiscono i raggiri di piccolo importo (sotto i 1.500 euro), mentre raddoppiano quasi i casi tra i 3.000 e i 5.000 euro. Crescono in modo significativo anche le truffe che superano i 10.000 euro.

I finanziamenti più colpiti sono i prestiti finalizzati (34,4% dei casi), ma l’aumento più preoccupante riguarda i prestiti personali, con un’impennata del 66% e un importo medio rubato che supera i 16.600 euro. In calo, invece, le classiche frodi su carte di credito, mentre avanzano le truffe legate al “Buy Now, Pay Later” (Compra ora, paga dopo), spinte dal boom dell’e-commerce.

Come difendersi: i consigli della Fabi per i cittadini

Le truffe sono diventate una vera e propria piaga sociale, ma difendersi è possibile. La Fabi ha stilato una serie di raccomandazioni fondamentali:

  • Password sicure: Utilizzare password complesse e diverse per ogni servizio online.
  • Attenzione alle reti pubbliche: Evitare di effettuare operazioni bancarie o acquisti quando si è connessi a reti Wi-Fi pubbliche o non protette.
  • Sicurezza prima di tutto: Mantenere sempre aggiornati antivirus e software dei propri dispositivi.
  • Diffidare sempre: Non fornire mai dati personali, bancari o codici di accesso in risposta a email, SMS o telefonate sospette. Nessuna banca o istituzione seria li chiederebbe in questo modo.
  • Monitorare i conti: Controllare regolarmente i movimenti del proprio conto corrente e delle carte per intercettare subito eventuali anomalie.

In un contesto così critico, la consapevolezza è la prima arma di difesa per proteggere i propri risparmi.

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