Il segretario Giovanni Pistorio denuncia lo stato delle grandi opere: dalla “falsa” alta velocità alle tangenziali di Catania e Palermo, fino alla Nord-Sud. “Un gap che costa 60 miliardi al Mezzogiorno”
“Il divario infrastrutturale tra la Sicilia e il resto d’Italia, anziché diminuire, rischia di crescere”. È un allarme pesantissimo quello lanciato da Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, che fa il punto sulle grandi opere incompiute o mal progettate che frenano lo sviluppo dell’isola.
Un gap da 60 miliardi l’anno
I numeri, secondo il sindacato degli edili, parlano chiaro: “La carenza infrastrutturale e logistica, allo stato attuale, pesa ogni anno 60 miliardi di euro per tutto il Mezzogiorno,” spiega Pistorio, “e gran parte di questo peso grava sull’economia e sulla qualità della vita di chi vive e opera in Sicilia”.
La Fillea Cgil individua quattro grandi opere emblematiche di questa situazione, la cui piena realizzazione potrebbe invertire la rotta.
Le 4 grandi incompiute che frenano la Sicilia
- Falsa Alta Velocità: “È noto a tutti che la ‘cura del ferro’ porta incrementi del Pil superiori all’1%,” afferma Pistorio. “L’alta velocità in corso di realizzazione in Sicilia non è tale. Per larghi tratti si procederà su un unico binario e con una tecnologia che non permette l’alta velocità”.
- Tangenziale di Catania: Definita “insufficiente”, ogni anno, a causa degli intasamenti, “pesa sull’utenza per circa 300 milioni di euro“. Secondo il sindacato, è necessaria una via di traffico alternativa.
- Circonvallazione di Palermo: Stesso problema di Catania, con costi derivanti dal calo di produttività stimati in altri 300 milioni di euro annui. “Necessita una nuova arteria di traffico”.
- La “Mitica” Nord-Sud: La strada che dovrebbe collegare Gela a Capo d’Orlando, tagliando in due la Sicilia, è ancora un miraggio. “Al momento, sono in esercizio alcuni lotti e altri in corso di realizzazione, ma i tratti non sono raccordati tra loro“.
L’appello: “Senza queste opere, a essere incompiuta è la Sicilia stessa”
“Ci sono altre dorsali che vanno realizzate e rafforzate,” conclude il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia. “Ma quando si parla di incompiute non si può non partire da queste 4 importanti arterie: perché senza la loro piena realizzazione a essere incompiuta è la Sicilia stessa. Ciò che si sta invece facendo è lo spostamento di risorse da parte di un governo che non ha chiara un’idea di Mezzogiorno e del suo fabbisogno”.