Aggiornato al 02/02/2026 - 19:01
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Emergenza

Niscemi ferita dalla frana, scatta il piano per salvare l’arte: via le opere dalla “zona rossa”

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Sopralluogo della Soprintendenza: la Chiesa di Maria SS. delle Grazie è al limite dell’area a rischio, statue e dipinti saranno trasferiti. L’assessore Scarpinato: “Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale”

Non solo assistenza alle famiglie sfollate, ma anche una corsa contro il tempo per salvare la storia e l’arte. Dopo la frana che ha colpito il comune di Niscemi, il governo regionale ha attivato un piano d’emergenza per la tutela dei beni culturali minacciati dal dissesto idrogeologico.

Su disposizione dell’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, la Soprintendenza di Caltanissetta ha effettuato un sopralluogo urgente per verificare lo stato di salute del patrimonio storico-artistico situato a ridosso della ferita aperta nel terreno.

L’attenzione dei tecnici si è concentrata sulla chiesa di Maria Santissima delle Grazie. Sebbene l’edificio si trovi ai margini della “zona rossa”, la prudenza è massima. «Da una prima ricognizione – spiega la soprintendente Daniela Vullo – al momento, visivamente, non si riscontrano cedimenti di natura strutturale. Tuttavia, in accordo con la Curia e i Vigili del Fuoco, abbiamo ritenuto opportuno spostare i beni mobili di pregio». Nei prossimi giorni, dunque, dipinti e statue già catalogati in un apposito elenco saranno trasferiti al sicuro, presso i locali della Curia in Chiesa Madre o al Museo Civico.

La situazione è più complessa per la Biblioteca “Angelo Marsiano”, che custodisce circa 5 mila volumi sulla storia della città. La struttura si trova in piena zona rossa ed è stato impossibile avvicinarsi per un controllo diretto. La Soprintendenza ha fornito planimetrie e documentazione a Protezione Civile e Vigili del Fuoco: saranno loro, nei prossimi giorni, a valutare se e come entrare per recuperare il patrimonio librario.

Sotto osservazione anche il centro storico, ricco di palazzi di interesse. Tra questi, uno in particolare risulta vincolato nella sua interezza: Palazzo Iacona di Castellana.

«Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – sottolinea l’assessore Scarpinato –. Grazie alla sinergia tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia».

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