Aggiornato al 09/09/2025 - 09:20
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Regionali, sindacati a Schifani: “Subito il rinnovo del contratto 2022/2024”

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Siad-Csa-Cisal sollecita l’Aran ad avviare le trattative: “Inflazione e ritardi intollerabili, serve un adeguamento delle indennità e più risorse per il Ford

“Mentre il resto della Pubblica amministrazione discute dei contratti 2025/2027, i dipendenti della Regione Siciliana attendono ancora il rinnovo 2022/2024 in un momento storico in cui il potere d’acquisto è ormai ridotto all’osso. Un ritardo intollerabile, specie se si pensa che il governo regionale ha già trasmesso all’Aran l’atto di indirizzo e che le risorse sono appostate in bilancio. Abbiamo scritto al presidente Renato Schifani, agli assessori Andrea Messina e Alessandro Dagnino, alle forze parlamentari e alla burocrazia perché l’Aran avvii subito le trattative”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Luca Crimi, Gaspare Di Pasquale e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal.

“L’inflazione corre, le famiglie non arrivano a fine mese e i problemi irrisolti del comparto sono tantissimi e continuano a penalizzare la macchina amministrativa e i dipendenti regionali – continuano i sindacalisti -. Bisogna incrementare la dotazione del Ford, il Fondo risorse decentrate, come previsto dal decreto legge Pa 2025, per realizzare una performance dignitosa, l’incremento delle indennità, ulteriori differenziali stipendiali, l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali e un pagamento mensile del salario accessorio che va armonizzato con quello dello Stato. Non è accettabile che i regionali percepiscano un’indennità di amministrazione inferiore di un terzo rispetto a quella dei ministeri, inducendo i nuovi assunti ad abbandonare la Regione per scegliere altre amministrazioni”.

“Chiediamo inoltre – concludono i rappresentanti del Siad-Csa-Cisal – un’audizione in commissione Bilancio all’Ars e una rinnovata attenzione per la riforma del Corpo Forestale che ha bisogno di un contratto integrativo ad hoc”.

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