Regione Siciliana: breve storia di un lungo fallimento

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Convivio a cura di Mario Blancato”][vc_column_text]… La regione Siciliana sull’orlo del crac – Nel ’97 spesi 21 mila miliardi: più di 16mila sono serviti per pagare la burocrazia (Fabio Cavalera, «Corriere della Sera», sabato 21 novembre 1998); Lo strano benessere nel paese dei disoccupati – A Cesarò (Messina) il 92% di senza lavoro.

Ma tanti telefonini, Range Rover e falsi iscritti al collocamento (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», giovedì 4 febbraio 1999); A 40 anni via dal lavoro. La Regione mantiene i privilegi, in attesa della riforma Dini – Sicilia, l’ultima trincea delle baby pensioni (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», giovedì 21 dicembre 2000); La Sicilia pattumiera che nessuno controlla (Carmelo Lopapa, «la Repubblica», sabato 13 novembre 2004); L’industria delle vacanze / Sicilia – dopo lo scempio [delle coste] il golf (Felice Cavallaro, «Io Donna – CdS», sabato 30 luglio 2005); Sprechi in Sicilia, dal 2007 deficit quasi raddoppiato (Francesco Grignetti, «La Stampa», mercoledì 1 luglio 2009); Sicilia,il lusso degli sprechi – Ecco dove finiscono i soldi che mancano per scuole e abitazioni (Laura Anello, «La Stampa», venerdì 29 gennaio 2010); Autonomie alla siciliana – Ovvero, come diceva Gaetano Salvemini, quando un acquedotto dà più da mangiare che da bere (Gian Antonio Stella, SETTE del «Corriere della Sera», giovedì 11 marzo 2010); Le pensioni più ricche d’Italia – Chi sono, e quanto incassano, i recordman del vitalizio (Emanuele Lauria, «la Repubblica-Palermo», venerdì 19 marzo 2010); A Palazzo dei Normanni le maschere del potere raccontate da Pasolini (Filippo Ceccarelli, «il venerdì di Repubblica», 26 novembre 2010); Record della disoccupazione nell’Isola – Bankitalia: un terzo dei giovani a rischio (Geraldine Pedrotti, «la Repubblica-Palermo», venerdì 10 giugno 2011); Primati indecenti – Un dipendente comunale ogni 58 abitanti, sette dirigenti ogni 6,3 dipendenti. Record (negativo) di uno Stato colabrodo (Gian Antonio Stella, SETTE del «Corriere della Sera», giovedì 1 dicembre 2011); L’ennesimo ritorno dei forconi siciliani (Nicola Tranfaglia, «il Fatto Quotidiano», mercoledì 25 gennaio 2012); «Non abbiate paura», la tragedia e la farsa – Un Parlamento indecente e Lombardo lasciano solo macerie (Giuseppe Giarrizzo, «La Sicilia», martedì 22 maggio 2012); Regione Siciliana e fondi europei – Il festival degli sprechi (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», sabato 14 luglio 2012); Sicilia sull’orlo del default (Francesco Semprini, Laura Anello e altri, «La Stampa», mercoledì 18 luglio 2012); Tagliata la pensione record: 1300 euro al giorno (Laura Anello, «La Stampa», mercoledì 25 luglio 2012); Lombardo lascia con l’ultima infornata – Sicilia al voto a ottobre (Laura Anello, «La Stampa», mercoledì 1 agosto 2012); Vizi della vecchia politica – Conti e autonomia, Sicilia da ripensare (Giovanni Belardelli, «Corriere della Sera», domenica 12 agosto 2012); Quegli Eterni Candidati del «Sacco» Siciliano – La vecchia classe politica dietro due volti «presentabili» (Aldo Cazzullo, «Corriere della Sera», domenica 14 ottobre 2012); I manager d’oro delle partecipate – Ecco i superstipendi degli amministratori delle spa controllate dalla Regione (Antonio Fraschilla, «la Repubblica-Palermo», venerdì 17 maggio 2013);

Regione Sicilia

Sicilia fantasia, la Regione pagava per non lavorare (Giuseppe Lo Bianco, «il Fatto Quotidiano», mercoledì 24 luglio 2013); La Sicilia che non legge (Gualtiero Gualtieri, «Il Sole 24Ore», domenica 5 gennaio 2014); Ars, soldi ai parenti dei deputati (Emanuele Lauria, «la Repubblica-Palermo», venerdì 17 gennaio 2014); Mafia e politica, qui si continua a negare tutto (Gian Carlo Caselli, «il Fatto Quotidiano», martedì 4 febbraio 2014); Gli uomini d’oro della Formazione, duecento stipendi da manager (Antonio Fraschilla, «la Repubblica-Palermo», mercoledì 2 luglio 2014); Sicilia, l’esercito (di lusso) delle partecipate regionali (Sergio Rizzo, «Corriere della Sera», domenica 27 luglio 2014); Città intelligenti, Sicilia in coda (Sara Scarafia, «la Repubblica-Palermo», venerdì 24 ottobre 2014); Una legge rebus – La riforma delle Province firmata gattopardo (Fausto Carmelo Nigrelli, «la Repubblica-Palermo», venerdì 7 novembre 2014); Montanari e i beni culturali: “La politica nelle soprintendenze, il modello siciliano è fallito” (Eleonora Lombardo, «la Repubblica-Palermo», venerdì 6 febbraio 2015); Piloni caduti e vecchie frane: Palermo-Catania è un incubo (Giuseppe Pipitone, «il Fatto Quotidiano», martedì 14 aprile 2015); Il libro di Cuffaro – Totò vasa ancora: “Baciare è politica” (Sandra Rizza, «il Fatto Quotidiano», martedì 14 aprile 2015); Affondo di Cacciari: «La Regione Siciliana un fallimento storico» (Giuseppe Di Fazio, «La Sicilia», mercoledì 22 aprile 2015); La Sicilia tra i rifiuti sempre più lontana dal resto del Paese (Domenico Tempio, «La Sicilia», domenica 10 maggio 2015); Sprechi pubblici – Sicilia, esercito di 886 avvocati per (non) riscuotere le tasse (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», martedì 19 maggio 2015); Assenze, pause e poche leggi, l’anno record dell’Ars lumaca (Emanuele Lauria, «la Repubblica-Palermo», venerdì 22 maggio 2015); I treni fermi, i bus nel fango – Via Crucis Siracusa-Palermo (Renata Storaci, «il Fatto Quotidiano», domenica 18 ottobre 2015); Il parco eolico sull’acqua di Gela: ennesimo, inutile assalto alla bellezza (Pietrangelo Buttafuoco, «il Fatto Quotidiano», lunedì 26 ottobre 2015); Sicilia, una tragedia a statuto speciale (Aldo Cazzullo, «Corriere della Sera», domenica 1 novembre 2015); Il sonno dei siciliani in un’Isola paralizzata dalla mala politica (Domenico Tempio, «La Sicilia», domenica 29 novembre 2015); «Il mio insulto alla Sicilia. Scusate la parolaccia ma così l’isola si butta via» – Vecchioni a Palermo, polemiche per il discorso in Ateneo (Giangiacomo Schiavi, «Corriere della Sera», sabato 5 dicembre 2015); La Sicilia delle Porsche e delle Ferrari con 23 miliardi che sfuggono al Fisco (Sergio Rizzo, «Corriere della Sera», lunedì 18 gennaio 2016); Regione, l’Eldorado delle pensioni – maxiassegni a 2mila cinquantenni (Antonio Fraschilla, «la Repubblica-Palermo», venerdì 13 maggio 2016); Sanità, così peggiora l’assistenza in Sicilia (Antonio Fiasconaro, «La Sicilia», lunedì 20 giugno 2016); Dietro l’emergenza rifiuti – Polo d’eccellenza declassato a discarica per l’indifferenziata (Daniele Ditta, «La Sicilia», lunedì 25 luglio 2016); Fuga dal deserto Sicilia, diecimila all’estero per cercare fortuna (Giorgio Ruta, «la Repubblica-Palermo», venerdì 7 ottobre 2016);

 

Beni culturali nel degrado, ecco i “gioielli” a rischio (Antonio Fraschilla e Isabella Di Bartolo, «la Repubblica-Palermo», venerdì 3 febbraio 2017); Cassaro, il borgo che muore nell’immobile Sicilia (Veronica Tomassini, «il Fatto Quotidiano», domenica 5 febbraio 2017); Se in due anni i disabili in Sicilia aumentano del 130 per cento (Felice Cavallaro, «Corriere della Sera», domenica 26 febbraio 2017); Deputati e professionisti – la lista nera fa tremare mezza Sicilia (Natale Bruno, «la Repubblica-Palermo», venerdì 3 marzo 2017); Spoon River Italia – L’epidemia di Augusta, la nuova Taranto siciliana (Veronica Tomassini, «il Fatto Quotidiano», lunedì 6 marzo 2017); Italia a due velocità – Sicilia fanalino di coda (Domenico Tempio, «La Sicilia»,domenica 12 marzo 2017); Le nostre bizzarrie – La Sicilia delle tasse perdute (Paolo Mieli, «Corriere della Sera», lunedì 20 marzo 2017); Sgarlata: «In Sicilia patrimonio gestito male e i politici fanno clientela e cercano solo consenso» (Pinella Leocata, «La Sicilia», mercoledì 29 marzo 2017); “A Cuffaro destra e sinistra chiedono ancora aiuto” (Giuseppe Pipitone, «il Fatto Quotidiano», sabato 17 giugno 2017); L’Isola delle società fantasma – 145 ferme ma pagano stipendi (Antonio Fraschilla e Claudio Reale, «la Repubblica-Palermo», venerdì 14 luglio 2017); La svolta di Caltanissetta: “Forse era un magistrato il traditore di Borsellino” (Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, «il Fatto Quotidiano», mercoledì 19 luglio 2017); La Sicilia fa resuscitare le sue province – Tornano elezione diretta e indennità (Lorenzo Vendemiale, «il Fatto Quotidiano», venerdì 11 agosto 2017); E Zichichi colpì ancora: “La soluzione siciliana? Dedicate vie ad Archimede” (Pietrangelo Buttafuoco, «il Fatto Quotidiano», lunedì 14 agosto 2017); La società civile spinga la politica a cambiare la Sicilia (Carlo Trigilia, «La Sicilia», domenica 20 agosto 2017); Ars, una chiusura indecorosa, aula deserta, salta fusione Cas (Lillo Miceli, «La Sicilia», giovedì 7 settembre 2017); Sicilia, ultima nella graduatoria dell’Ocse – Scuole disertate e giustizia fai da te (Domenico Tempio, «La Sicilia», giovedì 14 settembre 2017); Economia e declino – Della vera Sicilia non si parla (Lucrezia Reichlin, «Corriere della Sera», venerdì 10 novembre 2017); Opere incompiute e malcostume lato B del malaffare – Nella mappatura su tutto il Paese Sicilia in prima fila con 350 lavori pubblici non ancora ultimati o con una “coda” che li accosta alla mafia (Salvo Guglielmino, «La Sicilia», lunedì 8 gennaio 2018); Un intero Comune è andato via dalla Sicilia (Tullio Pipitone, «il venerdì di Repubblica», 12 gennaio 2018); La paga in Regione Siciliana? Il doppio che alla Casa Bianca (e i vescovi si arrabbiano) – Stipendio di 146mila euro l’anno, 10 volte il reddito medio nell’isola (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», mercoledì 24 gennaio 2018); Le assunzioni-specchietto dei 16 mila precari di Sicilia (Giuseppe Lo Bianco, «il Fatto Quotidiano», sabato 5 maggio 2018); Sicilia, altro che svolta – I portaborse sono 369 (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», mercoledì 16 maggio 2018); L’estate felice dei consulenti – La Regione ricicla i politici (Antonio Fraschilla, «la Repubblica-Palermo», venerdì 31 agosto 2018); Lo scaricabarile in salsa siciliana (Gian Antonio Stella, «Corriere della Sera», mercoledì 5 settembre 2018); Sicilia, record di dipendenti ma si pensa ai concorsi (Mario Barresi e Giuseppe Bianca, «La Sicilia», giovedì 6 settembre 2018); Grandi aziende addio: Sicilia abbandonata dai colossi (Antonio Fraschilla, «la Repubbica-Palermo», venerdì 5 ottobre 2018); Paradosso Sicilia, avere cinque miliardi e non farsene niente (Antonio Fraschilla, «il venerdì di Repubblica», 19 ottobre 2018); Il triste record della Sicilia, in Europa nessuno ha tanti poveri (Salvo Intravaia e Silvio Puccio, «la Repubblica-Palermo», venerdì 26 ottobre 2018); La paga in Regione Siciliana? La Regione in cerca di soldi, scatta l’aumento Irpef – I fondi per lo sviluppo usati per pagare i forestali (Antonio Fraschilla, «la Repubblica-Palermo», venerdì 1 febbraio 2019); Nella Sicilia dei Neet da record da domani corsa al Reddito – Maglia nera Ue: il 50% di giovani fra 25 e 34 anni non studia né lavora (Redazionale, «La Sicilia», domenica 3 febbraio 2019); Armao scrive a Tria: una legge “salva Sicilia – L’assessore chiede al ministro un «intervento normativo» per pagare in 30 anni (anziché in tre) i 546 milioni di debiti – L’unica “exit strategy” per «assicurare servizi essenziali e attività incomprimibili come il pagamento degli stipendi», (Mario Barresi, «La Sicilia», lunedì 4 febbraio 2019)…

Nello Musumeci Presidente dal 2018

Sarà pure vero che Non c’è più la Sicilia di una volta – come Gaetano Savatteri ha intitolato un suo recente libro, col preciso intento di denunciare come ectoplasmi lessicali alcuni ancora tenaci luoghi comuni, dal gattopardismo alla irredimibilità, sulla Sicilia – ma sarà pure difficile smentire che la «terrificante insularità d’animo», di cui scriveva Tomasi di Lampedusa, costituisca una costante psicologica degli isolani. Da qui alla “isolitudine”, che il Vocabolario Treccani definisce “condizione esistenziale di appartenenza e di isolamento propria di chi è nato in un’isola”, il passo è breve. Quasi settant’anni prima che Gesualdo Bufalino coniasse quel neologismo (si legge a pag. 17 di Saldi d’autunno, Bompiani 1990), quel sentimento che in esso si rapprende lo aveva già colto, con dolorante chiaroveggenza, Luigi Pirandello. E ne diede pubblica attestazione nel discorso pronunciato per la morte di Giovanni Verga (1922): «Io sono nato in Sicilia e lì l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall’aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso».

Sarà solo letteratura? Difficile crederlo. Certo è, invece, che, complice «la mala segnoria» dei mille governanti che nell’isola si sono succeduti, dalla condizione di separatezza sovente è nata nei siciliani la voglia di separatismo, o, se non proprio di separatismo, almeno di autonomia, invocata come la sola possibile soluzione ai secolari ritardi politici, economici, culturali accumulati nel tempo dalla Sicilia. L’ultima, ormai più che settantennale, esperienza ha ampiamente e inconfutabilmente dimostrato che la parola “autonomia”, in Sicilia, è solo vuota retorica che copre inettitudine programmatica e inerzia operativa, da cui a trarre cospicui vantaggi sono solo le solite camarille clientelari. Con buona pace del bene pubblico.[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Paolo Fai”][/vc_column][/vc_row]

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